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Roma, 3 mag – Ennesimo contrordine, il vaccino AstraZeneca potrebbe essere esteso alla “classe di età inferiore ai 60 anni”: parola del commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo. Dopo lo stop per i casi di trombosi e la restrizione agli over 60 fino ad arrivare allo stop per militari e forze dell’ordine, il vaccino anglo-svedese potrebbe tornare a essere somministrato anche ai meno anziani. Anche perché – va detto – il governo non può certo permettersi di rimanere, da un lato, con milioni di dosi sul groppone e, dall’altro, milioni di cittadini ancora da vaccinare.



Figliuolo: “Potremmo estendere AstraZeneca agli under 60”

A margine dell’inaugurazione dell’hub vaccinale al polo natatorio di Ostia, Figliuolo spiega che “AstraZeneca è un vaccino consigliato per determinate classi, l’Ema dice che va bene per tutti. E’ probabile che in quella che si chiama rolling review, cioè la revisione dovuta all’esperienza durante le vaccinazioni di massa, si possa raccomandare AstraZeneca su una classe inferiore ai 60“, chiarisce il commissario. “Si sta pensando a questo, ho avuto interlocuzioni con Aifa, Cts, Consiglio superiore di Sanità e Istituto superiore di Sanità, anche sulla base degli studi più avanzati che ci sono in Gran Bretagna dove hanno finora utilizzato 21 milioni di vaccini”, sottolinea il generale.

Piano vaccini, il commissario: “Adesso dobbiamo pensare a impiegare tutto quello che abbiamo”

Figliuolo poi elogia il nuovo hub laziale. “Questo è un altro esempio di bella Italia, è un centro da dieci linee che può arrivare a regime a oltre mille inoculazioni al giorno. Se ci vacciniamo in fretta, riapriamo anche lo sport”. Il commissario fa il punto sulla campagna vaccinale (qui i dati aggiornati). “Oggi abbiamo 20,7 milioni somministrazioni a fronte di 24,7 milioni vaccini – continua il generale – abbiamo 4 milioni di vaccini da inoculare in questi giorni finché il 6 maggio non arriveranno i nuovi afflussi. La campagna sta procedendo secondo quello che avevo prefigurato all’inizio. Adesso dobbiamo pensare a impiegare tutto quello che abbiamo, AstraZeneca è consigliato per determinate classi ma va bene per tutti“, conclude.

Curcio: “Tutto quello che abbiamo lo dobbiamo somministrare”

Sulla stessa linea del “non si butta niente” anche il capo della Protezione civile. “Un quarto della popolazione italiana ha avuto almeno la prima dose. A noi interessano le percentuali di somministrazione e tutto quello che abbiamo lo dobbiamo somministrare“. Così Fabrizio Curcio, sempre durante l’inaugurazione dell’hinterland vaccinale istituito per sei mesi all’interno del polo natatorio di Ostia.

Adolfo Spezzaferro



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1 commento

  1. Quali sono gli “scienziati” che consigliano il Genarle, che ovviamente di vaccini sà poco essendo altra la sua specializzazione?Sono anche quelli con valore quasi zero di pubblicazioni scientifiche(il famoso impact factor)?
    Negli USA hanno poi avuto 9000 casi di gente vaccinata che si è infettata e di questi 132 sono morti(non per gli effetti collaterali-quelli sono altri ancora di morti.E questo è stato detto dalla CDC(Center for Disease Control USA) che ha detto che questi casi sono anche sottoriportati.Ecco l’articolo da nationalfile.com;
    titolo; “According to data made available by states to the CDC, which then publishes the data on its website, over 9,000 people who received one of the controversial COVID-19 vaccines later tested positive for the virus, and over 100 died from the illness.”
    Si inoculano vaccini sperimentali sugli italiani, in contrasto con la dichiarazione di Norimberga(dato che lo facevano alcuni medici nazisti) e disinteressandosi degli effetti nel medio-lungo termine.Chi c’è dietro alla medicalizzazione forzata e dittatura sanitaria con incarcerazione e museruola instaurata per un virus influenzale in cui l’età media dei morti è circa 80 anni??

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