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Genova, 11 giu – E’ morta Camilla Canepa, la 18enne di Sestri Levante ricoverata sabato al San Martino di Genova dopo una trombosi al seno cavernoso: era stata vaccinata con l’Astrazeneca il 25 maggio all’open day per gli over 18. Operata per la rimozione del trombo e ridurre la pressione intracranica, la ragazza non ce l’ha fatta. Oggi la decisione del Comitato tecnico-scientifico sul possibile stop della somministrazione del vaccino anglo-svedese per determinate fasce d’età.



Morta la 18enne vaccinata con Astrazeneca: trombosi al seno cavernoso

La Canepa il 3 giugno è andata al pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna con cefalea e fotofobia, ma rimandata a casa dopo una Tac negativa. Il 5 giugno è tornata al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Genova, il San Martino, stava molto male e aveva difficoltà motorie: è stata accertata un’emorragia cerebrale. Ieri Camilla è morta. La procura di Genova aveva già avviato un’indagine conoscitiva ma ora la situazione è cambiata. “Metteremo in atto il protocollo già applicato a un altro decesso post vaccino – spiega il procuratore aggiunto Francesco Pinto -: il fascicolo sarà aperto per omicidio colposo contro ignoti e si darà corso agli adempimenti necessari, a cominciare da quello autoptico e alla raccolta di tutta la documentazione anche dell’iter vaccinale. Nomineremo il medico legale e l’ematologo che già stanno seguendo gli altri casi”.

Ritirato il lotto del vaccino dopo il ricovero di un’altra donna

Intanto è stato ritirato il lotto di Astrazeneca con cui sono state vaccinate Camilla e una donna di 34 anni di Savona che si era presentata al pronto soccorso con forte mal di testa. E’ stata operata per rimuovere trombi addominali ed è in rianimazione in terapia intensiva. “Purtroppo, poche ore fa, Sestri Levante è stata colpita da un lutto che mai avremmo voluto vivere – dice il sindaco di Sestri Valentina Ghio -. L’amministrazione comunale e tutta la città si stringono intorno alla famiglia della ragazza scomparsa oggi. In questo momento di dolore esprimo tutto il mio affetto e la mia vicinanza ai familiari di Camilla”. E su Twitter Matteo Salvini: “Vaccini ai bimbi e ragazzi sconsigliati da Paesi europei, riviste scientifiche e medici. Stop, sulla salute dei nostri figli e nipoti non si scherza”.

Nel mirino gli open day con Astrazeneca

Nel mirino già da giorni ci sono proprio gli open day a base di Astrazeneca. I giovani sono corsi a fare il vaccino per avere il green pass e tornare a ballare in discoteca. Dopo il ricovero in condizioni gravissime di Camilla, al successivo open day per i 18enni ci sono state seicento rinunce. L’immunologo Bassetti, ha parlato di “psicosi” nei confronti di Astrazeneca, e ha chiesto al Comitato tecnico-scientifico di decidere “da domani se il vaccino non si deve più usare e ci si attrezzi per fare solo vaccini mRna”. “Se il Cts deciderà che questo vaccino non va bene – dichiara il governatore ligure Totivorrei semplicemente venisse fatta una comunicazione univoca e chiara. Deve finire il tempo delle raccomandazioni vaghe che di fatto lasciano la responsabilità alle Regioni. Aifa, ministero della Salute e Cts devono prendere una posizione netta”.

Oggi il nuovo parere del Cts

Dal canto suo, il Comitato tecnico-scientifico sta perfezionando un nuovo parere, che sarà restrittivo rispetto alle indicazioni fornite finora, sull’uso del preparato sui giovani e che riguarderà forse anche un vaccino diverso per gli under 60 in attesa di richiamo. La valutazione, ha anticipato ieri Franco Locatelli a Porta a Porta, sarà comunicata oggi. Il coordinatore del Cts ha ricordato come il vaccino possa “dare quei fenomeni di trombosi in sede inusuale associati a un abbassamento delle piastrine”. A tal proposito, ha ribadito Locatelli, è “già stata espressa una raccomandazione per un uso preferenziale nei soggetti oltre i 60 anni di età”, perché “lì il rapporto tra i benefici ed eventuali rischi era particolarmente favorevole”. Il problema è che Astrazeneca non è stato vietato alle fasce d’età più a rischio.

Sicilia sospende il vaccino per gli under 60

Intanto la Sicilia sospende la somministrazione del vaccino anglo-svedese agli under 60.  Lo stabilisce una circolare del dirigente generale del Dipartimento regionale per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico ad interim della Regione Siciliana Mario La Rocca: “E’ una decisione presa in via cautelativa, così come fatto da altre regioni – spiega – in attesa che il Cts decida al riguardo”. Ma le regioni si muovono in ordine sparso: non tutte – come il Lazio – rinunciano a somministrare Astrazeneca a chiunque, compresi i più giovani. Nonostante i rischi conclamati di trombosi nelle giovani donne. Ora con la morte di una 18enne – che di certo si poteva evitare – le autorità sanitarie hanno il dovere di dare indicazioni chiare e definitive sull’uso del vaccino Astrazeneca.

Ludovica Colli

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