Il Primato Nazionale mensile in edicola

Cassino, 16 nov – Sono ormai all’ordine del giorno le tensioni e gli episodi spiacevoli, che culminano sempre più spesso in arresti o denunce, tra cittadini italiani – esasperati dalle misure di contenimento del virus e le limitazioni della libertà personale – e tutori dell’ordine, che – spesso in maniera fin troppo zelante e utilizzando metodi violenti decisamente poco commisurati alla situazione – queste misure le devono far rispettare.

E’ successo nuovamente a Cassino, dove un uomo è stato bloccato da sei agenti dopo essersi accomodato al tavolo di un bar in pieno centro senza indossare la mascherina. L’esercizio è situato in piazza Labriola. A quel punto i titolari si sono avvicinati all’uomo – che secondo i media locali era in stato di leggera ebbrezza – intimandogli di indossare il dispositivo di protezione individuale. L’avventore, però non avrebbe voluto sentire ragioni, fino a scatenare un’accesa discussione. Talmente accesa da rendere necessaria la chiamata al 113. Con una tempestività che non si riserva nemmeno al più pericoloso dei terroristi sono accorse sul posto non solo le pattuglie della polizia, ma anche dei carabinieri e della Finanza. Tutti assieme hanno provveduto a bloccare a terra il riottoso e, su disposizione del magistrato, lo hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

5 Commenti

  1. i negri clandestini continuano a fare quello che vogliono, camminando per cuneo se ne vedono tanti, negri e marocchini, senza mascherina. ma nessuno gli dice niente , perche’ sono protetti dal potere servo di soros e della finanza americana, complici i comunisti, traditori della patria, vigli e carabinieri si sfogano sugli italiani.
    multe salate per delle sciocchezze. speriamo che i multati siano comunisti.
    onore a Benito Mussolini

Commenta