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Bari, 26 mar – Il video dei due cittadini baresi che protestano davanti a una filiale di banca chiusa, dicendo di non avere più soldi per sostentarsi, sta facendo il giro del web. Ora possiamo sapere qualcosa di più su queste persone disperate che, per molti versi, sembrano venire da un futuro prossimo dove questa crisi economica derivante dall’emergenza coronavirus sarà sempre più cupa.

Implorare 50 euro in banca

Secondo quanto riporta Il Quotidiano Italiano, questa famiglia avrebbe letto dell’accreditamento anticipato delle pensioni ma, una volta recatisi in banca, avrebbero constatato che dell’accredito non vi era alcuna traccia. “Fate schifo” si sente urlare la donna ai presenti “accreditatemi sul mio conto 50 euro, tanto ve li riprendete con gli interessi”. Alla fine sul posto sono intervenuti due agenti di Polizia che, però, hanno solo provato a calmare la signora.

Il negozio chiuso e niente cibo

La donna, Marielisa, anche nel video sostiene di avere un negozio chiuso ormai da settimane, e di non avere quindi nessuna entrata: “Non ce la faccio più, sono crollata ci stanno affamando”. La donna invita a più riprese gli uomini della Polizia a venire a casa sua per verificare che non mente: “Non abbiamo più cibo, non abbiamo più farina“, protesta la donna. L’uomo che l’accompagna, presumibilmente il marito, protesta anche lui disperato. Ma la filiale della banca in via Roberto  continua a rimanere chiusa al pubblico. La donna ha un negozio di bomboniere, bene comprensibilmente non primario, dunque la sua attività non rientra in quelle a cui è concesso rimanere aperte. Con lei, vivono quattro persone, tra cui anche la madre.

Il gesto di un benefattore anonimo

“Ci sono supermercati e commercianti di beni di prima necessità, farmacie, che si stanno arricchendo, i prezzi sono schizzati alle stelle” protesta la donna “noi invece moriamo di fame. Un migrante si è avvicinato per chiedere l’elemosina. L’ho mandato diavolo in preda alla rabbia e l’uomo mi ha sputato contro prima di entrare nel supermercato a fare la spesa” dice ancora Marielisa. Ma c’è ancora qualcosa di buono in questo Paese, in questo caso rappresentato da un passante che, mosso a compassione, ha dato Marielisa cinquanta euro e poi è andato via, di corsa, senza chiedere nulla in cambio. Per fortuna qualcuno ha ridato speranza a questa famiglia. “Lo ringrazio, è stato un gesto che abbiamo molto apprezzato”, commenta la donna.

Ilaria Paoletti

8 Commenti

  1. Lo schifo è che la comunicazione da parte di INPS sia stata come al solito lacunosa…..l’accredito anticipato riguardava solo i clienti della posta…ovviamente questo non toglie nulla alle schifose banche

  2. Dovrebbero attivarsi tutti i circuiti di aiuto.
    Abbiamo sfamato genti che non si sa da dove cazzo venivano e non si riesce ad aiutare i propri connazionali?

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