Bari, 22 mar – Clamoroso furto a Bari: rubati nella Basilica di San Nicola gli oggetti sacri nelle mani della statua del santo. Sottratti il libro con tre palle d’argento ed una croce in argento con alcune gemme. L’anello in oro con alcune pietre, una collana reliquiaria. Nonché il contenuto delle cassette delle offerte, gli ori della pastorale e il Vangelo in oro massiccio. Il valore della refurtiva è di circa 70mila euro. La squadra mobile sta indagando.

Rubati gli oggetti preziosi dalle mani della statua di San Nicola a Bari

I ladri (o forse un singolo ladro, probabilmente già individuato) avrebbero potuto portare via qualunque oggetto in oro. Questo se fosse stato un furto organizzato. Invece a quanto pare chi ha rubato ha arraffato a caso, prendendo cose importanti ma non i gioielli più preziosi. In ogni caso aveva attrezzi da scasso perché ha divelto una grata. A riferirlo è padre Giovanni Distante, priore della Basilica. “Sono entrati di notte, è qualcosa che dispiace molto”. Come riporta il Corriere del Mezzogiorno, chi ha rubato non ha distrutto neanche la teca di vetro che protegge la statua, rimasta intatta, ma l’ha semplicemente aperta.

Il responsabile sarebbe già stato individuato grazie alle riprese delle telecamere di sicurezza

Sarebbe già stato individuato il responsabile. gli investigatori avrebbero già le idee chiare sull’autore, si tratterebbe di una persona che forse ha agito da sola. O almeno è quanto risulta dai filmati delle telecamere di sicurezza della Basilica. All’esterno della chiesa si è già radunata una folla di cittadini di Bari Vecchia. La Basilica è stata chiusa, i gruppi di turisti organizzati sono stati costretti a tornare indietro.

Il sindaco Decaro: “Sacrilegio, spero che il ladro si ravveda e restituisca gli oggetti sacri”

“La notizia del furto di parte degli oggetti sacri della statua di San Nicola in Basilica mi lascia sgomento. Un atto non solo sacrilego ma fortemente offensivo per la comunità di fedeli e devoti nicolaiani e per la città di Bari, che intorno al messaggio del suo Santo patrono ha costruito gran parte della sua identità”. Lo dichiara il sindaco Antonio Decaro. “Aver sottratto i simboli più evocativi della vita e della missione del vescovo di Myra significa aver ferito profondamente la città. Spero che l’autore di questo gesto meschino e inqualificabile si ravveda immediatamente restituendo ai padri domenicani gli oggetti sacri. Perché non ci può essere nessuna giustificazione per chi compie un furto nel luogo che custodisce il simbolo e la storia di tutti noi”, conclude Decaro.

San Nicola, altrimenti detto Santa Claus

Come è noto, San Nicola di Bari, noto anche come San Nicolao, è stato un vescovo greco di Myra, venerato sia dalla Chiesa cattolica che dalla Chiesa ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane. Si racconta che San Nicola ritrovò e riportò in vita tre fanciulli, rapiti ed uccisi da un oste, e che per questo era considerato il Protettore dei bimbi. La sua figura, come è noto, ha dato origine alla tradizione di Babbo Natale. Infatti Santa Claus ha origine da Sinterklaas, il nome olandese del personaggio amatissimo dai bambini di tutto il mondo, che viene chiamato anche Sint Nicolaas.

Ludovica Colli

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