Roma, 22 mar – Ci risiamo con le armi chimiche, spauracchio di ogni guerra degli ultimi trent’anni. E ogni volta che saltano fuori dallo spartito delle accuse belliche, è impossibile non pensare a Colin Powell e a quella provetta contenente antrace da lui agitata per accusare Saddam Hussein di possedere armi di distruzione di massa. Quella dell’allora segretario di Stato americano si rivelò, come ormai noto, un’incredibile messinscena. Un grottesco precedente, che contribuì a spianare la strada all’invasione dell’Iraq, talmente impresso nella memoria dell’opinione pubblica che ogniqualvolta sente parlare di armi chimiche semplicemente non ci crede.

Armi chimiche in Ucraina? Russia vs Usa: “Le avete voi”, “No, le userete voi”

Questo, ovviamente, non significa che queste subdole armi non esistano. Ma in Ucraina ci sono davvero? Qualcuno le sta usando o potrebbe usarle? Secondo Joe Biden sì, la Russia le detiene – sia chimiche che batteriologiche – ed è pronta a scatenare l’inferno. Per il presidente Usa, Vladimir Putin “sta valutando di usarle entrambe“. Questo perché a suo avviso il leader russo “è con le spalle al muro e ora sta parlando delle nuove operazioni sotto falsa bandiera che sta preparando”. Pronta la replica di Mosca secondo cui le accuse di Joe Biden sono “insinuazioni malintenzionate”. Il viceministro degli Esteri russo Sergej Ryabkov, ha poi dichiarato: “Noi non abbiamo simili armi, la Russia non ha né armi chimiche né biologiche”.

Viceversa per la Russia quelle armi potrebbe avercele l’Ucraina, fornite appositamente dagli Usa. Biden a sua volta ha replicato che sono accuse false. Insomma tutti potrebbero avercele come no, ma nessuno è disposto ad ammetterlo. Quel che è certo è che in campo ci sono altre armi, forse meno inquietanti eppure devastanti e usate da entrambi gli schieramenti. A tal proposito Mosca ha fatto sapere a Washington che per mantenere le relazioni con Mosca deve smettere di minacciare la Russia e interrompere le forniture di armi (quelle classiche) all’Ucraina. Sempre secondo il vice ministro degli Esteri russo, la tendenza dei rapporti tra Usa e Russia è “al ribasso per colpa degli Stati Uniti”. E gli stessi Stati Uniti devono adesso “fermare la loro escalation, sia verbale che in termini di forniture di armi al regime di Kiev”.

Alessandro Della Guglia

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