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Roma, 14 nov – Seppur perennemente messo sulla graticola e reso bersaglio di ogni tipo di insulto e insinuazione da tutti coloro che sostengono la narrazione filogovernativa del contagio, Matteo Bassetti continua a mantenere il proprio approccio improntato sulla razionalità e il rifiuto degli allarmismi. E ieri, nel corso del suo intervento a La Zanzara l’infettivologo presso la Clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova si è tolto qualche sassolino dalla scarpa sfogandosi contro gli attacchi, spesso politici e strumentali, rivolti alla sua professionalità.

Non stiamo convivendo con il virus

«Sono imbarazzato da quelli che fanno critiche gratuite – attacca – Io lavoro in corsia tutti i giorni e ho il mio modo di vedere le cose. Vorrei ci fosse meno acredine nei miei confronti, ho ricevuto minacce di ogni tipo, ho dovuto chiudere i profili dei miei figli, minacce di morte. Un po’ di paura ce l’ho», ha spiegato. Bassetti, lungi dall’essere un negazionista o un minimizzatore, mette però in chiaro che «bisogna convivere col virus, e noi non lo stiamo facendo. Si continua a fare terrorismo perché il 93% delle persone che sono asintomatiche o poco sintomatiche tra i contagiati vengono trattate come delle persone uscite dal reattore nucleare di Chernobyl».

Contro il governo

Bassetti lancia i suoi strali contro l’operato del governo e critica fortemente le misure restrittive contenute nell’ultimo Dpcm: «Quello che stiamo facendo è chiudere la gente in casa, metterle in quarantena, aspettando settimane e mesi per fare i tamponi: è profondamente sbagliato. Tra un anno quando ci sarà il vaccino questo sarà un virus come tanti altri, sapremo come gestirlo e non ci faremo caso». Il professore sembra quindi poco incline a credere che il vaccino verrà reso disponibile entro l’inizio del 2021. «Tra poche settimane troveremo questo paese ingessato e fermo. Con questa circolazione di virus blinderemo in casa mezza l’Italia e questo è negativo». Poi si scaglia contro i test a tappeto: «Non possiamo fermare un Paese. I test devono essere fatti sui sintomatici e sui contatti certi dei sintomatici e non su tutti».

Poi ritorna sul cavallo di battaglia di queste ultime settimane: gli affollamenti dei pronto soccorso presi d’assalto dai paucosintomatici: «Nei pronto soccorso abbiamo una quantità di codici gialli e verdi che con una medicina che funziona territorialmente potremmo intercettare prima. Saranno un venti, trenta per cento», prosegue Bassetti.

Sesso senza mascherina

L’infettivologo parla poi di sesso: «Dentro una coppia è giusto continuare a fare sesso», spiega. «Siamo arrivati all’assurdo che il governo del Canada abbia detto che per fare sesso c’è bisogno della mascherina e non ha mai nominato il profilattico. Ma oggi una sconosciuta non la bacerei, eviterei di farlo. I rapporti sessuali andrebbero fatti all’interno della coppia stabile, le cose casuali sarebbe meglio evitarle». Statisticamente parlando, per Matteo Bassetti l’Italia ha raggiunto quota 10 milioni di contagi, dieci volte più di quelli tracciati.

Preferenze politiche

«Ho votato per il mio amico Giovanni Toti perché se l’è meritato. Ho votato per la sua lista. Nel passato ho votato anche a sinistra, per Renzi che mi è sempre piaciuto molto», ammette. E conclude attaccando i criteri di scelta dei tecnici Cts: «vanno cambiati. Dovrebbe essere più trasparente il criterio di nomina. A Zangrillo do un ottimo voto, almeno otto. Crisanti? Non è un medico. Senza voto».

Cristina Gauri

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8 Commenti

  1. Crisanti non è un medico? Ma, dopotutto, il compito di Crisanti – e di tutti coloro che fanno parte del famigerato CTS – è quello di diffondere terrore nella popolazione, non quello di fare Scienza. In sostanza si attuano delle misure liberticide sulla base delle positività riscontrate da un tampone farlocco, utilizzato impropriamente come strumento diagnostico, attraverso una tecnica di amplificazione (denominata PCR) al fine di evidenziare il presunto virus. A tal riguardo, ecco quel che ha detto Stephen Bustin – un’autorità di livello mondiale in materia di PCR: “…il numero di cicli di per sé non è una buona misura…la maggioranza degli strumenti, quando sali oltre il numero di 35 cicli, cominci a preoccuparti sull’affidabilità dei tuoi risultati…quindi, vuoi assicurarti che i tuoi risultati siano prodotti dai 20 a un massimo di 30 cicli…”.
    E dato che la maggioranza dei tamponi sale fino e oltre i 40 cicli?
    “…se sali a 40 cicli, potresti produrre un fantasma, la PCR può iniziare a raccordare assieme basi nucleotidiche in modo casuale…”. Ed è quello che avviene in Italia! Il tampone – sul quale non vi è alcun serio dibattito – ormai viene utilizzato come un’autentica rete allo scopo di catturare moltitudini di presunti positivi – non si sa bene a cosa – e giustificare la progressiva distruzione della libertà ed economia di questo già martoriato Paese. Piccolo inciso: ovviamente la devastante emergenza Covid non impedisce di proseguire con la politica di “accoglienza”… Eppure, se il pericolo è così devastante come ci viene quotidianamente descritto, come è possibile che non venga attuato un blocco navale? Curioso, no?
    Bassetti non ha nulla da dire sui tamponi e sul suo utilizzo? Oppure sul fatto che si viene giudicati positivi
    anche rilevando uno solo dei tre geni che “dovrebbero” indicare la presenza di questo fantomatico virus – probabilmente mai isolato? E in Svezia che accade? Tutti morti? No, tutti senza mascherina – negozi, strade, parchi…Mahh…Ecco quel che accade quando lasciamo che siano i potentati economici, le grandi multinazionali, a controllare l’apparato tecno-scientifico. Non era stato Aristotele a sostenere che il significato di un’azione è determinato dal suo scopo? Lo scopo di una Casa farmaceutica, ad esempio, non sarà mai la Salute dei cittadini, ma il profitto attraverso la Salute. E una Salute che occupa il ruolo di semplice mezzo, non potrà mai essere davvero garantita. Come non potrà mai essere garantita la solidità di un ponte se viene gestito da una Società che mira ad arricchirsi. Come non potrà mai essere garantita l’efficienza di un Sistema Sanitario amministrato attraverso una logica neoliberista. Come non potranno mai essere garantite occupazione, benessere e ricchezza seguendo pedissequamente le scriteriate norme dell’Unione europea.

  2. Crisantemi o Crisanti cambia poco………. è uno dei tanti che , insieme a Ricciardi ed altri , mette gli italiani con il sedere all’aria,li impoverisce,li tratta come sterco………nel frattempo gli africani ci invadono,spacciano ed infettano…….. hanno fatto disastri, distrutto la sanità pubblica,definito gli italiani merce da tampone e da macello ed ora vogliono chiudere un paese nel nome di un virus curabilissimo che vogliono rendere letale……..non sono medici e non sanno un cazzo di protocolli e cure mediche……….sono i cortigiani di un governo e di una dittatura comunista che ci distruggerà.

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