Roma, 28 dic — Ha scatenato un vero e proprio finimondo il peruviano di 71 anni ricoverato all’Umberto I nel reparto Covid, che nella mattinata di domenica ha dato in escandescenze ferendo alcune persone a colpi di cacciavite.

Peruviano armato di cacciavite semina il terrore nel reparto Covid 

Secondo quanto riportato dal Messaggero, il peruviano era stato portato in ospedale già in stato di alterazione psichica alla vigilia di Natale; nel corso degli accertamenti, lo straniero era poi risultato positivo al Covid e quindi ricoverato nel reparto dove si cura il coronavirus. Trascorso il Natale in modo relativamente tranquillo, il giorno di Santo Stefano l’immigrato ha dato improvvisamente segno di squilibrio. Prima si è procurato un cacciavite e nascondendolo nel letto, sotto il cuscino. All’arrivo di un infermiere, il peruviano ha estratto il cacciavite, balzando fuori dal letto e scagliandosi contro l’operatore sanitario e colpendolo al braccio. La vittima è riuscita a sottrarsi ad ulteriori fendenti, mentre il peruviano scatenava il caos barricandosi dentro la stanza.

Intervenuti sul posto in seguito alla chiamata, gli uomini delle Volanti sono entrati nel reparto facendo irruzione nel vano dove lo straniero si era barricato. A quel punto il peruviano ha preso una sedia e l’ha scagliata contro un poliziotto, poi, sempre a colpi di cacciavite, ne ha ferito un altro di striscio all’emitorace destro .

Bloccato e sedato

Non senza difficoltà gli agenti sono riusciti a bloccare e disarmare il peruviano, consentendo ai medici di praticargli la sedazione. L’immigrato è stato rimesso nel proprio letto in regime di contenzione, in quanto ancora positivo al Covid: quando si sarà negativizzato, per lui si apriranno le porte del carcere. Dovrà rispondere di lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

Cristina Gauri

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