Roma, 6 gen – Befana in zona rossa, da domani due giorni in zona gialla “rinforzata”, con il divieto di spostamento tra regioni. Con l’Epifania finisce il lockdown natalizio imposto dal governo per contenere i contagi. Gli italiani escono da dieci giorni in zona rossa e, dopo i due giorni “d’aria” di domani e dopodomani, si ritroveranno in zona arancione per il fine settimana. Restano sempre e comunque in vigore l’obbligo di indossare la mascherina, al chiuso e all’aperto, il rispetto della distanza di sicurezza e il divieto assoluto di assembramenti.



Oggi Italia in zona rossa: tutti i divieti

Oggi 6 gennaio l’Italia è in zona rossa, quindi sono vietati tutti gli spostamenti, se non per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità. E’ obbligatorio compilare l’autocertificazione (qui il modulo da scaricare). Ci si può muovere, senza uscire dalla propria regione, per andare in una seconda casa e, al massimo in due con figli minori di 14 anni, per andare a trovare parenti o amici. Si può fare attività fisica all’aperto, nei pressi della propria abitazione e da soli. Resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5. Chiusi bar e ristoranti, pasticcerie e gelaterie. Permesso solo l’asporto, fino alle 22 e con il divieto di consumare nei pressi del locale, o la consegna a domicilio. Aperti, con gli orari stabiliti dai comuni per i festivi, supermercati e alimentari, farmacie e tabacchi, librerie e negozi di intimo o sportivi. Chiusi tutti gli altri esercizi commerciali.

Zona gialla “rinforzata” il 7 e 8 gennaio: vietati gli spostamenti tra regioni

Da domani, invece, dopo la Befana in zona rossa, l’Italia sarà in zona gialla “rinforzata”, secondo quanto stabilito dal decreto legge in vigore fino al 15 gennaio. Pertanto resterà in vigore il divieto di spostamento tra regioni Domani riapriranno le scuole in presenza, ma solo per gli studenti più piccoli. Si torna in classe alle materne, elementari e medie tranne che in Campania, Puglia e Calabria. Mentre invece gli studenti delle superiori riprenderanno con la didattica a distanza. Solo in Alto Adige torneranno in classe. La riapertura delle superiori, dopo un duro scontro nella maggioranza, è slittata all’11 gennaio (e soltanto per il 50% degli studenti).
Oggi e domani bar e ristoranti possono riaprire, ma fino alle 18. Poi consentito solo asporto (fino alle 22) e consegna a domicilio. Tutti aperti anche i negozi, compresi i centri commerciali.

Fine settimana in zona arancione

Nel fine settimana invece scatta la zona arancione. Pertanto spostamenti limitati all’interno del comune in cui ci si trova con le consuete deroghe. Per chi ha trascorso in un’altra regione le festività natalizie sarà comunque possibile tornare a casa. Sabato lezioni in presenza – per le scuole che non fanno la settimana corta – solo per materne, elementari e medie tranne che in Campania, Puglia e Calabria. Ultimo giorno di didattica a distanza per le superiori: i ragazzi torneranno in aula lunedì (al 50 per cento) tranne in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Campania, Calabria, Molise. Chiusi di nuovo bar e ristoranti tranne che per asporto e consegna a domicilio. Chiusi tutti i negozi, tranne alimentari e generi di prima necessità.

Dall’11 al 15 gennaio le tre fasce di rischio (con nuovi, più stringenti criteri)

Infine, dall’11 al 15 gennaio – poi dovrà entra in vigore un nuovo Dpcm – tornerà la divisione in fasce di rischio (e relativi colori), ma in base a nuovi, più stringenti criteri. Tutto dipenderà dai risultati del monitoraggio sui contagi che saranno pubblicati l’8 gennaio. Ebbene, secondo i nuovi criteri, con l’Rt (l’indice di rischio epidemiologico) sotto l’1 le regioni dovrebbero rimanere in fascia gialla. Con l’Rt pari a 1 si va in fascia arancione. Con l’Rt pari a 1,25 si va in fascia rossa. Pertanto, si abbassano le soglie per cambiare fascia di rischio.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Sorpresa !
    Indovinate la Befana cosa ha portato a Conte ? Bravi, avete indovinato.
    E a Zingaretti ?
    Bravissimi.
    E a Bergoglio ?
    E no, avete sbagliato.

  2. Vi siete anche voi piegati ai bolletini della follia, invece di smascherarli… Paraculi!
    Vergogna primato nazionale!!!!

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