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Cernusco sul Naviglio, 3 dic – Puntuale come un’ondata di Covid arriva l’indignazione a comando di Paolo Berizzi, il quale non poteva certamente perdere l’occasione di unirsi al coro degli strepiti per l’apertura della libreria Altaforte a Cernusco sul Naviglio. In questi giorni infatti Anpi, Pd, Rifondazione, Pap, Martesana Libera, amici di Peppone e compagni vari sono sul piede di guerra per impedire l’apertura di una libreria. Sì perché una volta il fascismo “si curava leggendo”, adesso invece tentando di impedire di venderli, i libri. Con una bella manifestazione di protesta dai toni anche vagamente minacciosi.



Berizzi promuove una manifestazione demenziale

Un’iniziativa così demenziale non poteva non attirare l’interesse di Berizzi, l’uomo che da anni tenta di diventare una sorta di Roberto Saviano, un “eroe civile” pure lui, minacciato non dalla camorra ma dai neofascisti. Con scarsissimi risultati ovviamente, visto che le sue perdibili inchieste sui panifici fascisti e compagnia al momento gli hanno fruttato solo una rubrichetta semi nascosta su Repubblica. Ed è proprio tra le righe di suddetta rubrichetta denominata “pietre” che il nostro segugio antifà scrive di Altaforte.

Per Berizzi libreria Altaforte è un “cavallo di Troia”

“Una libreria, sì. Ma anche un cavallo di Troia dei neofascisti“, scrive Berizzi con palpabile preoccupazione. “E’ il nuovo store che Altaforte – casa editrice vicina a CasaPound di proprietà di Francesco Polacchi, fascista con un passato da picchiatore – ha aperto a Cernusco sul Naviglio. Il Comune dell’hinterland milanese è da tempo al centro delle attività commerciali delle “tartarughe nere” e la libreria è l’ultima nata. Il referente è Lorenzo Cafarchio, responsabile di Cpi Pavia, anch’egli denunciato per aggressione. Sabato 5 dicembre a Cernusco ci sarà una manifestazione (“Martesana libera”) per dire no a chi “usa i libri come pretesto per legittimare idee e pratiche basata sulla violenza squadrista”. Replica Polacchi: “Ci faremo trovare pronti””.

Cari compagni, la confusione regna sovrana…

Difficile non rimanere basiti di fronte a tali ragionamenti. In che modo la libreria sarebbe in realtà “un cavallo di Troia”? Cosa si intende? Come si può sostenere di combattere “la violenza squadrista” appoggiando una manifestazione che chiede la chiusura di una libreria? Ma poi quali pratiche dovrebbero “legittimare” i libri? Del resto stiamo parlando di un uomo che, pur di ottenere un minimo di risalto, spaccia una svastica disegnata con un pennarello su un foglietto come una minaccia per la tenuta dell’ordine democratico. Dunque nessuna sorpresa se l’antifascismo in assenza di fascismo ora ha trovato nei libri un nuovo nemico. Forse più che agli scontati riferimenti a Orwell, in questo particolare momento storico è più alle intuizioni di Ray Bradbury che bisogna guardare. Con la consapevolezza che in questa riedizione di Fahrenheit 451 gli uomini libro siamo noi.

Davide Di Stefano

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5 Commenti

  1. Carissimo Di Stefano, da un sinistroide come Berizzi e dal quotidiano su cui scrive, un giornalaccio buono manco per incartarci pesce marcio, non ci si può attendere altrimenti. Comunque Tutta Pubblicità Gratuita alla Nuova Libreria ALTAFORTE di Cernusco sul Naviglio. A parte le sbracate di associazioni che, altrimenti, non avrebbero più neppure il motivo di esistere (tipo ANPI, dove di “partigiani” veri o presunti ve ne sono rimasti ben pochi, vista la distanza di tempo e l’età, ed è diventata l’ennesima associazione di stolti comunisti che della/dalla storia nulla hanno capito, e manco ancora dell’attualità. La mia stima per questa interessantissima iniziativa, e tutta la mia solidarietà per gli attacchi – ma basta vedere chi sono gli “attaccanti” per rendersi conto di quale ridicolo fondamento abbiano questi demenziali stracciamenti di vesti – che la novella Libreria di Cernusco sul Naviglio ha ricevuto, sta ricevendo e riceverà. Quegli sciocchi che la contrastano? Una sana risata li seppellisce^
    Claudio da Vicenza

  2. Concordo sul giudizio verso il giornalaccio e sul fatto che si tratti di ottima pubblicità gratuita. prova ne sia che, prima della polemica sulla partecipazione a una fiera del libro, neppure sospettavo l’esistenza della casa editrice. Incuriosito, feci ricerche e, come risultato, sottoscrissi un abbonamento al PN.
    Cari saluti.

  3. io da non-fascista sono intenzionato a leggere o a interessarmi del lavoro di ragazzi e signori che magari scrivono libri per conoscere e farci conoscere cose che non sappiamo ….mica tutti possono perdere tempo su pornohub , la playstation o peggio a ragliare in maniera invereconda sullo squilibratoquotidiano….

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