Biella, 20 nov – Ezio Greggio ha rifiutato la cittadinanza onoraria di Biella. Una decisione, la sua, nata dopo le polemiche sorte per la delibera del Comune piemontese di conferirgli l’onorificenza, mentre nei giorni scorsi la stessa amministrazione aveva respinto la proposta di dare il medesimo titolo alla senatrice Liliana Segre. “Il mio rispetto nei confronti della senatrice Liliana Segre, per tutto ciò che rappresenta, per la storia, i ricordi e il valore della memoria, mi spingono a fare un passo indietro e non poter accettare questa onorificenza che il Comune di Biella aveva pensato per me”, ha spiegato il conduttore di Striscia la notizia. “Non è una scelta contro nessuno, ma una scelta a favore di qualcuno – continua Greggio – anche per coerenza e rispetto a quelli che sono i miei valori, la storia della mia famiglia e a mio padre che ha trascorso diversi anni nei campi di concentramento”.

La proposta in Consiglio

La scelta di conferire la cittadinanza onoraria a Greggio era arrivata sabato 23 novembre: il sindaco di Biella Claudio Corradino, in quota Lega, aveva motivato la sua decisione evidenziando la “popolarità televisiva come conduttore, giornalista, attore e regista”, il suo “costante impegno con l’associazione dedicata ai bambini prematuri” e il suo contributo alla diffusione del nome di Biella in Italia e nel mondo. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, se non che una settimana prima in consiglio era stata bocciata la proposta di conferire la stessa cittadinanza alla Segre, perché giudicata “strumentale”. Così aveva dichiarato Alessio Ercoli, capogruppo della Lega: “Nulla contro la senatrice Segre, la mozione presentata credo sia avvilente nei suoi stessi confronti. Biella lo sta facendo solo sull’inutile onda del consenso”.

Storia di Nereo

Ezio Greggio è stato quindi giocoforza costretto a rinunciare al titolo: tempo fa aveva raccontato che il padre Nereo aveva combattuto in Grecia durante la Seconda guerra mondiale, ma si era rifiutato di tornare in Italia per combattere contro i partigiani. Per questo motivo venne imprigionato in un campo di concentramento tedesco. Ma sospettiamo che se anche suo padre non fosse stato un sopravvissuto ai lager, il conduttore televisivo non avrebbe comunque rischiato la pubblica gogna, andando a “sfidare” la figura della Segre. “Incredibile. Il sindaco di Biella nega la cittadinanza a Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto, ma non esita a darla, in pompa magna, con festante annuncio sul sito istituzionale, a Ezio Greggio“. Lo scrive in un post su Fb la sottosegretaria all’Istruzione, Lucia Azzolina. “Senza nulla togliere al noto conduttore tv, che certamente sa fare il suo lavoro, che ha contribuito a diffondere il nome di Biella, come rileva il sindaco, ed è anche impegnato nel sociale, si fa fatica a capire perché a lui sì e alla Segre no – conclude – Il senso delle istituzioni avrebbe imposto altre scelte”.

Cristina Gauri

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