Nel 2022 è scoppiata una nuova bomba sociale in Italia, quella delle baby gang. Queste bande sono composte in prevalenza da giovani immigrati e dai cosiddetti italiani di seconda generazione. Terrorizzando interi quartieri delle città italiane e organizzandosi sui social network, le baby gang sono un fenomeno che si è sviluppo negli ultimi dieci anni perché, come al solito, il buonismo istituzionale e politico ha preferito non prendere provvedimenti quando era ancora facilmente gestibile. I dati parlano chiaro e svelano una realtà inquietante, peraltro già sperimentata da diversi Paesi europei, come Regno Unito, Svezia e Francia.

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di settembre 2022

Un Capodanno da incubo

Crescono con un ritmo senza precedenti le violenze e le molestie sessuali commesse da bande multietniche. L’Italia è ormai preda di gang feroci di stranieri che, sentendosi impunite, colpiscono nella più completa indifferenza istituzionale e politica. Nel 2022 Milano è stata la prima città a sperimentare l’ondata delle violenze delle baby gang, a partire dalla notte di Capodanno, quando bande formate da decine di ragazzi nordafricani hanno assaltato piazza Duomo.

Il primo processo per i reati di violenza sessuale, lesioni e rapina a danno di nove ragazzine inizierà l’11 ottobre. Sul banco degli imputati compariranno il 19enne Abdel Fatah, il 18enne Mahmoud Ibrahim e il 21enne Abdallah Bouguedra. Per tale vicenda, la magistratura minorile aveva già disposto l’arresto di due egiziani minorenni, un 16enne e un 17enne. Tale procedimento è ancora in corso. «C’erano tanti uomini, 30, forse 50, poi ho visto la mia amica, non aveva più indumenti addosso, era nuda, sanguinava dal seno, rannicchiata piena di lividi, i pantaloni abbassati alle caviglie, è stata soccorsa da un’ambulanza», aveva raccontato una giovane vittima del branco.

Città assediate dalle baby gang

Al grido di battaglia «L’Africa a Peschiera» e «Le donne bianche qui non salgono», all’inizio del giugno scorso bande di giovani nordafricani e italiani di seconda generazione hanno assaltato Peschiera del Garda, rubando, saccheggiando e molestando ragazzine che viaggiavano su un convoglio ferroviario di ritorno da Gardaland. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, sarebbero state decine i ragazzi identificati nelle ore successive all’ondata di barbarie. Scene simili si sono viste pure un mese e mezzo dopo alla stazione Borgonato, piccola frazione del comune di Corte Franca in provincia di Brescia. Bande di giovani stranieri hanno assaltato i treni per tornare a casa dopo una notte di bagordi.

Anche Riccione è ormai preda delle bande di stranieri. All’inizio del luglio scorso, una ragazzina di 15 anni è stata selvaggiamente aggredita da un branco. Durante la violenza di gruppo, si sente distintamente qualcuno che grida «italiana del cazzo» e «Riccione come l’Africa». Durante la notte rosa di Rimini la città è stata messa a ferro e fuoco da orde di gang multietniche, tra risse, rapine, pestaggi e vandalismi d’ordinanza. Da Riccione passiamo a Verona, altra città vittima delle baby gang multietniche. Il 26 luglio scorso sono scattate le manette per…

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5 Commenti

  1. Toglietegli la biada, cioè la droga e vedrete come abbassano la testa e la parte feccia emigra al volo…

  2. la colpa e’ della sinistra buonista ,portateveli a casa e al vaticano oppure a casa dei cardinali e monsignori che in banca hanno miliardi

  3. Se sparissero tutte le telecamere di video sorveglianza, ogni mattina ne troverebbero per terra un paio. Allora inizierebbero a calmarsi i bollenti spiriti. Invece queste gli garantiscono l’impunità, perché a loro la giustizia non li sfiora nemmeno, mentre a noi ci toglie la casa ed il lavoro.

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