Roma, 21 dic – Nessuno ha mai detto che… È questo il nuovo tormentone del Natale 2021. Nessuno ha mai detto che il vaccino immunizzava. Nessuno ha mai detto che un vaccinato poteva ammalarsi e contagiare gli altri. Nessuno ha mai detto che il green pass ci avrebbe resi sicuri. Peccato solo che invece lo abbiano detto tutti. A cominciare da Mario Draghi, per arrivare fino all’ultimo virologo in cerca di celebrità, applausi e pacche sulle spalle. Ora, però, tutti fanno gli gnorri. Ed è proprio su questo che Francesco Borgonovo ha indirizzato i suoi strali.

Esperti in confusione

Intervenuto all’ultima puntata di Otto e mezzo, il vicedirettore della Verità ha messo in seria difficoltà il medico Luca Richeldi. Tutto parte dal titolo del quotidiano diretto da Maurizio Belpietro: «Scienziati nel panico, come titola la Verità?», chiede Lilli Gruber al suo ospite in collegamento: «Continuiamo ad aggiungere norme su norme e a vantarci di essere migliori», risponde Borgonovo. «Secondo me le cose sono due: o non siamo in una situazione di emergenza perché le terapie intensive sono all’11% e i reparti ordinari al 13%, perché magari la variante Omicron è più contagiosa ma meno letale, e allora non servono più misure e serve proseguire con qualche precauzione ma con meno ansia, oppure siamo in una situazione drammatica e allora servono più misure, serve un inasprimento».

Borgonovo smutanda Richeldi

Poi Borgonovo arriva al punto: «Che gli esperti siano in confusione lo dimostra il fatto che lo stesso professor Richeldi poco fa ci ha detto che magari servirà un tampone per i vaccinati. Ora, io mi ricordo quando Burioni, Capua, Bassetti, Ricciardi e Sileri ci dicevano che avremmo risolto tutto prima con il green pass, poi con il vaccino, e adesso scopriamo che – guarda un po’ – le persone si contagiano anche da vaccinate». A questo punto, Richeldi ripete la solita solfa: «Si sapeva che il vaccino non è uno scafandro con il quale non si viene più a contatto con il virus. Ma, come dimostrano gli studi, quando i vaccinati si contagiano, lo fanno per un tempo inferiore».

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Tuttavia, Borgonovo non si fa abbindolare: «Allora mi deve spiegare il green pass a cosa serve, professore. Abbiamo spiegato alle persone che sarebbero state al sicuro, ma ora gli viene detto che devono fare il tampone. Quindi o serve il green pass oppure servono i tamponi». La risposta di Richeldi è magistrale: «Il green pass è servito per proteggere i non vaccinati ed evitare che entrassero in situazioni di maggior rischio», afferma il medico strappando un ironico sorriso al vicedirettore della Verità (e a tutti noi). In effetti, questa non l’avevamo ancora sentita.

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Vittoria Fiore

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4 Commenti

  1. Borgonovo in questo caso ha ragione da vendere perché dopo 90 milioni di dosi dovrebbe essere tutto assolutamente tranquillo, tornare quasi a livelli pre – Covid, non intensificare il panico con regole sempre più severe e coercitive. Evidentemente stanno sparando boiate da mesi e gli italioti abboccano!

  2. Il vaccino serve per avere il green-pass.
    Il green-pass serve ad assegnare il QR code.
    Il QR code serve a tracciare.
    La libertà di movimento diventa condizionata alla disponibilità a farsi tracciare.
    In India hanno festeggiato la fine della pandemia.

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