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Roma, 7 ott — Sono tutti made in China i farmaci contraffatti e senza certificazione per trattamenti estetici sequestrati ieri a Roma e provincia e utilizzati in centri per trattamenti di bellezza gestiti da cinesi.



I Nas sequestrano fiale di botox made in China

A portare alla luce il giro d’affari sono stati i carabinieri del Nucleo AIFA e NAS di Roma e del personale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli di Fiumicino e della Direzione Antifrode di Roma eseguendo il provvedimento di perquisizione disposto dall’Autorità Giudiziaria di Civitavecchia. Secondo quanto riportato da RomaToday, sotto la lente d’ingrandimento dei militari sono finiti alcuni appartamenti e due centri estetici gestiti da cinesi, dove i Nas hanno finito per sequestrare numerose confezioni di tossina botulinica contraffatta made in China.

Trentamila euro di merce sequestrata

L’indagine si era aperta con il sequestro, eseguito dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Fiumicino, di 30 fiale di botox illegali e non certificate importate dalla Cina. Nel corso dell’operazione di ieri sono state sequestrare altre 42 fiale contraffatte di tossina botulinica e 98 fiale di farmaci di provenienza ignota a base di lidocaina, acido ialuronico per filler e acido ascorbico utilizzato nei trattamenti di pulizia del viso degli ignari clienti. Oltre ai farmaci i Nas hanno requisito diverse attrezzature per procedimenti estetici, apparecchi e altri dispositivi medici tra cui bisturi elettrici, fili e aghi per suture e siringhe per un valore complessivo di circa 30.000 euro. Tutto il materiale sequestrato era destinato all’uso in centri non autorizzati, sempre made in China.

«La contraffazione di medicinali rappresenta un grave rischio per la salute collettiva, oltre che un danno economico arrecato a un marchio commerciale», spiegano i Nas commentando il sequestro dei farmaci made in China. «Nella rete di distribuzione legale italiana, grazie al sistema di tracciabilità del farmaco, i medicinali sono controllati in tutto il loro percorso, dal produttore alla farmacia. Pertanto, il fenomeno dei farmaci contraffatti è limitato ai soli canali non autorizzati, talvolta impiegati da ignari cittadini per opportunità di risparmio, come nel caso dei trattamenti di medicina estetica».

Cristina Gauri



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