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poliziaBrescia, 13 ott – Tre immigrati clandestini pakistani, “richiedenti asilo” ospitati a spese dei contribuenti in alcune case del Comune di Chiari in provincia di Brescia, sono stati arrestati con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una giovane italiana di 22 anni. Lo stupro di gruppo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe avvenuto nel parco delle Rogge lunedì sera. I tre pakistani, di età compresa tra i 23 e i 26 anni, si accusano a vicenda, ma dalle ricostruzioni sembrerebbe che tutti quanti, nessuno escluso, avrebbero preso parte alla violenza.



L’arresto è stato eseguito dalle forze dell’ordine, mentre a guidare le indagini è il sostituto procuratore Ambrogio Cassiani. La giovane violentata avrebbe riconosciuto i tre pakistani, mentre un referto medico confermerebbe la violenza subita. Al momento i tre presunti colpevoli si trovano nel carcere di Canton Mombello, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto del Gip Paolo Mainardi. L’evento ha suscitato molte polemiche, anche perché i tre immigrati abitano in abitazioni messe a disposizione dalle amministrazioni di Chiari e Castrezzato, un altro centro del bresciano. Giovani maschi provenienti dal Pakistan, richiedenti asilo che con ogni probabilità non otterranno mai lo status di rifugiati, ma che nel frattempo, seppur ospitati a nostre spese, hanno pensato bene di stuprare una giovane ragazza italiana. Sul caso è intervenuta l’assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia: “Il governo si assuma le proprie responsabilità per il fatto di mantenere in hotel, in centri accoglienza e in appartamento decine di migliaia di irregolari”.

Davide Romano



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