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Roma, 17 ago – “Volevano trovare un capro espiatorio simbolico e l’hanno trovato nelle discoteche. Come la vedono loro, sembra che questo virus agisca solo di notte e non di giorno, potrebbero ribattezzarlo il virus del panettiere: che si alza la notte per lavorare e dorme di giorno. Questi qui sono degli incapaci: anche quando hanno riaperto dopo il lockdown avevano ideato delle misure che di fatto impedivano ai ristoranti di lavorare come il plexiglass o i tre metri tra i tavoli”. Così Flavio Briatore, intervistato dall’Adnkronos dopo i nuovi provvedimenti restrittivi sul coronavirus, si scaglia contro il governo.

“Provvedimento acchiappa voti”

Un lungo sfogo quello dell’imprenditore, che ritiene la chiusura delle discoteche “un provvedimento acchiappa voti”. Perché di fatto “non sono chiuse, loro non hanno il coraggio per chiuderle: le hanno lasciate aperte impedendo però di andarci a ballare che poi è un po’ come tenere aperti i ristoranti impedendo alla gente di andarci a mangiare”. Già, altrimenti l’ordinanza dell’esecutivo giallofucsia potrebbe essere paragonata alla riapertura dei bordelli in Germania: i clienti possono andarci, ma il sesso è vietato. Briatore ha però una proposta alternativa sulle discoteche? Sì, secondo lui si potrebbero tenere aperte facendo entrare meno gente: “Con la capienza di mille persone la portavi a quattrocento e fare i tamponi e i test sierologici ai dipendenti come abbiamo fatto noi al Billionaire, perché tanto i giovani, non è che rimangono a casa se gli chiudi i locali”.

“Sui braccianti niente controlli”

L’imprenditore è però del tutto scettico sulla ripresa economica, anzi sostiene proprio di non crederci. “Non ci sarà: quelli al governo continueranno a promettere cose finché questo Paese non andrà in bancarotta“. Quindi “a questo punto speriamo arrivi una Troika e ci levi di mezzo questo governo perché sicuramente andrà solo peggio. Questi qui poi, non prendono mai una posizione vera”. Poi Briatore alza il tiro: “Io non so quanto dura questo governo ma finché dura sarà un disastro e una catastrofe: vanno avanti a decreti e non passano più dal parlamento, c’è una specie di golpe”. E attacca pure il ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, che parla di discoteche “mentre sui braccianti non ci sono controlli, e lì evidentemente per lei va tutto bene. La verità è che i giovani li vogliamo sempre criminalizzare in questo Paese e del resto questo governo non ha mai fatto niente per loro”.

Alessandro Della Guglia

2 Commenti

  1. L’ economia della notte si scontra con l’ economia del giorno… Alla faccia dei teorici della economia 24 H e di quel grossolano essere che risponde al nome di F.Briatore… E il virus non c’ entra ovviamente un bel niente!

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