Roma, 14 gen – E’ bufera sul caso del libro Dal profondo del nostro cuore, incentrato sul tema del celibato sacerdotale. Dopo i clamori di ieri Ratzinger chiede di ritirare la sua firma dal libro. “Posso confermare che questa mattina su indicazione del Papa emerito ho chiesto al cardinale Robert Sarah di contattare gli editori del libro pregandoli di togliere il nome di Benedetto XVI come coautore del libro stesso e di togliere anche la sua firma dall’introduzione e dalle conclusioni”, ha dichiarato l’arcivescovo Gorge Gaenswein.

Voci contrastanti

Pare infatti, da fonti vicinissime allo stesso Ratzinger, che egli non fosse a conoscenza del fatto che alcuni suoi scritti sul celibato dei sacerdoti, consegnati allo stesso Sarah perché li consultasse, sarebbero stati pubblicati in un libro. Ma il cardinale africano ha replicato in un tweet: “Affermo solennemente che Benedetto XVI sapeva che il nostro progetto avrebbe preso la forma di un libro. Posso dire che abbiamo scambiato più bozze per stabilire le correzioni”.

“Un malinteso”

Una dichiarazione a cui è seguita la smentita del segretario particolare di Benedetto XVI, che precisa: “Il Papa emerito sapeva che il cardinale stava preparando un libro e aveva inviato un suo testo sul sacerdozio autorizzandolo a farne l’uso che voleva”, tuttavia “non aveva approvato alcun progetto per un libro a doppia firma né aveva visto e autorizzato la copertina. Si è trattato di un malinteso senza mettere in dubbio la buona fede del cardinale Sarah. Il testo che Benedetto ha mandato al cardinale è un testo suo che rimane e lui l’autore e non degli altri testi”.

Il carteggio

Stando a quanto affermato da Gaenswein, quindi, Benedetto non aveva autorizzato l’uscita di nessun libro a sua firma. Per tutta risposta Sarah ha pubblicato via Twitter tre lettere a lui indirizzate e firmate da Benedetto XVI riguardanti lo scambio di appunti. Nell’ultima lettera, datata 25 novembre 2019, Ratzinger scrive a Sarah: “Da parte mia il testo può essere pubblicato nella forma da lei prevista”. E Sarah conclude: “La polemica che da qualche ora insinua che Benedetto XVI non fosse informato della pubblicazione del libro sul celibato è abietta. Perdono sinceramente tutti coloro che mi calunniano o che vogliono mettermi in contrasto a Papa Francesco. Il mio attaccamento a Benedetto XVI resta intatto e la mia obbedienza filiale a Papa Francesco assoluta”.

Ieri l’uscita del libro aveva suscitato enormi polemiche in Vaticano ma non solo. La Santa Sede aveva infatti espresso perplessità sulla tempistica di pubblicazione del volume – non tanto sulle posizioni espresse nel libro, che di fatto non si discosta assolutamente dal pensiero di Bergoglio. A molti è sembrato infatti che Dal profondo dei nostri cuori celasse la volontà di Benedetto di influenzare la decisione di Francesco a chiusura del Sinodo sull’Amazzonia riguardo lo spinoso tema dei preti sposati. 

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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