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Roma, 26 lug – “Certamente quel tweet non lo riscriverei, perché qualcuno si è sentito offeso”. Così Roberto Burioni, virologo del San Raffaele di Milano, interpellato dal Corriere della Sera prova a scusarsi dopo il suo allucinante cinguettio diventato virale sui social, scatenando un’ovvia bufera. “Propongo una colletta per pagare ai no-vax gli abbonamenti a Netflix per quando, dal 5 agosto, saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci”, aveva scritto Burioni. Il chiaro riferimento era a coloro che dal 5 agosto non potranno contare sul green pass introdotto dal governo perché non vaccinati. Il professore si lamenta però del fatto che gli utenti non hanno colto la sua “ironia”, perché a suo avviso quel tweet non voleva essere offensivo nei confronti di nessuno.



Burioni: “No vax sorci? Ero ironico, colpa mia…”

Il mio era un tweet ironico, ma io ho dimenticato che Twitter non è il luogo dell’ironia (e dell’autoironia). Colpa mia comunque”. Basterebbe limitarsi ad ammettere l’errore e invece come spesso accade la toppa è peggio del buco. Oltretutto Burioni non è affatto nuovo a sparate fortemente discutibili, per usare un eufemismo, nei confronti di chi ha un’idea diversa dalla sua. Basti ricordare quando a giugno azzardò un improbabile paragone. “Quello che mi secca (ma mi fa pure piacere in fondo) è che i no-vax saranno protetti grazie alle nostre vaccinazioni. Come gli evasori che vengono curati al pronto soccorso perché noi paghiamo le tasse“, scrisse il professore sempre su Twitter.

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Il Codacons denuncia Burioni

Sta di fatto che dopo il post di Burioni che ha definito “sorci” coloro che decidono di non sottoporsi al vaccino, pure il Codacons è andato su tutte le furie chiedendo la radiazione dall’albo di Burioni. “Il Codacons è pienamente favorevole ai vaccini anti-Covid e alla campagna di vaccinazione avviata in Italia, non può accettare che un medico, onnipresente sui mass media e sui canali televisivi privati e pubblici, possa lasciarsi andare ad affermazioni disgustose e insulti raccapriccianti nei confronti dei cittadini che, per i più disparati motivi, non possono o non vogliono vaccinarsi”. Per questo l’associazione “chiede oggi ufficialmente la radiazione dall’albo per Roberto Burioni, che in un post ha definito ‘sorci’ coloro che non si sottopongono al vaccino augurando agli stessi gli ‘arresti domiciliari’”.

La replica della Meloni

Sul cinguettio del virologo era intervenuta a gamba tesa pure Giorgia Meloni. “Davvero il prof. Burioni pensa di convincere con questi toni gli italiani a vaccinarsi? E soprattutto, è sulla base di queste lucide ‘valutazioni scientifiche’ che noi limitiamo i diritti fondamentali delle persone, e pensiamo di combattere il mostro del covid?”, aveva commentato il leader di Fratelli d’Italia. “Questa non è scienza, e sfido chiunque a dire che un post del genere possa essere la valutazione di uno scienziato. Frasi del genere non contribuiscono in alcun modo alla campagna vaccinale, servono solo a farsi invitare in televisione e appagare il proprio bisogno di apparire. Ed è vergognoso”.

Alessandro Della Guglia

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4 Commenti

  1. Burioni coniglio ?
    No !
    Burioni burlone ?
    No !
    Burioni somaro ?
    No !
    Burioni virologo ?
    No !
    Mi scuso.
    Ero solo ironico.

  2. Ha perso l’ennesima occasione per tacere, portando il dialogo e confronto su presunti valori scientifici ai livelli di un talk show televisivo da rete locale. Complimenti anche per la tracotanza. Ma lo sappiamo: anche questo, senza il fenomeno Covid, sarebbe stato l’ennesimo signor chiunque, perfettamente sconosciuto e trasparente. Burioni chi?

  3. si come no! non credo che sara’ ironica simmetricamente la querela ricevuta da moltissime persone!
    Tipo , fai una cosa se sai fare il medico prova a fare quello! Mollaci, molla sta roba!

  4. Non c’era niente di ironico in quello che ha detto. Sta parlando della libertà personale di milioni di persone. Per me la cosa più grave che ha detto non è “sorci” ma “saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa”. Persino il presidente della Corea del Nord, non avrebbe usato queste parole.. ma oggi viene considerato “normale”. (è un modo di dire). Deve prendersi la responsabilità di quello che dice in quanto è un personaggio pubblico, non è un cittadino comune. Ora le sue parole vengono usate da centinaia di fanatici del siero verso chi si oppone alla loro “narrazione”in ogni parte d’Italia. Le sue parole sono diventate lo slogan preferito dai “pro-dittatura”.(Sono tutti galvanizzati dalle leggi dittatoriali contro chi non prende il siero fatte dall’altro incappucciato insieme a quei politici di destra e sinistra, complici, che lo hanno appoggiato)
    E poi il “ripensamento” nasce proprio dopo che lo hanno denunciato?
    Verrebbe da rispondere: Burioni.. ma non romper ..Nel senso che non prende nessuno per fesso.
    Con le finte-scuse sa che ci può fare?

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