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Roma, 26 lug – “Manifestazioni contro il Green pass? Ottimo veicolo per il Covid, temo aumento contagi e ricoveri“: Massimo Galli non perde occasione di fare il solito allarmismo, condannando le proteste contro la certificazione obbligatoria per qualsiasi attività sociale. Mentre in tutta Italia i cittadini anche ieri sono scesi in piazza contro il Green pass e le nuove restrizioni in arrivo, l’infettivologo del Sacco lancia la sua ferale profezia: “Non è il momento di pensare che si possa cercare di far finta che il problema non esista, temo sia un ottimo veicolo per la diffusione del virus”. Così Galli interpellato ad Agorà Estate su Rai 3 in merito al le piazze contro il Green pass.



Galli: “Piazze contro il Green pass? Temo aumento contagi e ricoveri”

Mi auguro che i ricoveri in ospedale non aumentino” ma davanti a manifestazione come quelle contro il Green pass “comincio a temere di sì. Detto molto chiaramente, allo stato attuale dei fatti si infettano soprattutto i non vaccinati, anche una buona fetta dei vaccinati si può infettare”, dice l’infettivologo del Sacco di Milano. “Tra i non vaccinati è facile che si possa sviluppare la malattia se sono di una certa età. La malattia come l’abbiamo conosciuta che porta anche in rianimazione o peggio”, sostiene convinto, evocando scenari di morte come in piena pandemia. “Sto parlando soprattutto, ma non esclusivamente, dei non vaccinati: chi è immunizzato fa un malattia lieve”, precisa Galli.

“Ci sono regioni con percentuale importante di over 65 non vaccinati”

Ci sono regioni dove c’è una percentuale importante di over 65 non vaccinati“, fa presente l’infettivologo. “Ricordiamoci che questo vaccino non copre completamente dall’infezione e dalla variante Delta ma copre però il ricovero in ospedale, la rianimazione e il cimitero nella stragrande maggioranza dei casi. Poi ci sono anche persone che non rispondono al vaccino e su questi stiamo facendo troppo poco“, aggiunge Galli. Insomma, il campione di catastrofismo critica il governo anche per non avere messo in campo misure alternative oltre alla campagna vaccinale.

“Green pass vale nove mesi? Grossolana sciocchezza”

Infine l’infettivologo attacca pure la comunicazione istituzionale sul Green pass e sulla sua durata. “Questa cosa dei nove mesi è una grossolana sciocchezza. Perché nessuno assolutamente sa se questo è un dato reale oppure no… Se è un discorso per cui si dicesse ‘si prende tempo, poi si vedrà’, mi sta bene. Altrimenti è una sciocchezza”, sentenzia.

Adolfo Spezzaferro

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