Ho fatto una scelta consapevole, quella di non vaccinarmi. Credo che l’Ordine dei medici, a cui sono iscritto da 41 anni, abbia fatto quello che doveva fare sulla base delle normative vigenti. D’altra parte, sono cresciuto nella cultura di Socrate: le leggi della polis si rispettano, qualsiasi cosa se ne pensi, quindi va bene così.



Socrate, pur sapendo di essere stato condannato ingiustamente, una volta in carcere rifiutò le proposte di fuga dei suoi discepoli, che avevano organizzato la sua evasione corrompendo i carcerieri: «È meglio subire ingiustizia piuttosto che commetterla».

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di novembre 2021

La sospensione non è un male perché o è un sonno senza sogni, oppure mi darà la possibilità di vivere in un mondo migliore, dove incontrerò interlocutori migliori con cui dialogare. Quindi continuerò a professare quel principio a cui mi sono attenuto in tutta la mia vita: il dialogo.

L’Ordine dei medici ai tempi del «Draghistan»

Se ci ho ripensato sulla vaccinazione? Assolutamente no, per il momento me ne guardo. Le ragioni che mi hanno spinto a non farlo, ad oggi, non le vedo modificate: siero genetico sperimentale di cui non conosciamo ancora tutti gli effetti. Sono stato sospeso, come gli altri iscritti, per presa d’atto dell’istruttoria che le aziende sanitarie locali hanno redatto verso tutti i sanitari di loro competenza che, in assenza di valide e certificate ragioni di salute, non hanno voluto ricevere la somministrazione del siero contro il virus.

Nel paese di «Draghistan», mia definizione dell’Italia che vedo ormai sottomessa alla dittatura economica e sanitaria, ora sono uno dei punti di riferimento dei sovranisti e no-vax nostrani. Voglio dire, però, che io non sono mai stato no-vax. Sono semplicemente contrario a questo vaccino che, a mio avviso, non ha le caratteristiche di un siero salvavita.

Il mio continuo dialogare ha fatto sì che venissi scambiato per un nemico della patria, attaccando…

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2 Commenti

  1. Condivido pienamente la scelta, penso sia la ragione che condividono in molti, è preoccupante la discriminazione con cui reagisce la gente, ma il messaggio che sta passando è quello di emarginare il più possibile chi non si vaccina, ormai è un delirio.

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