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Roma, 12 feb – Immigrati che sfruttano altri immigrati. Benvenuti nella società dell’accoglienza, dove sono rispettate tutte le “diversità”. Il sistema di sfruttamento messo in piedi in Veneto da parte di 4 marocchini è infatti la plastica dimostrazione di come a chimeriche integrazioni qualcuno preferisca un fattuale (e vergognoso) sfruttamento. Stando a quanto accertato dai carabinieri di Venezia, Padova e Rovigo, i quattro nordafricani pagavano altri immigrati (alcuni dei quali senza permesso di soggiorno) tre euro all’ora per 11 ore di lavoro nelle vigne.

Caporalato straniero

Per l’esattezza gli sfruttati lavoravano 11 ore di fila senza potersi riposare o mangiare e chi provava a ribellarsi veniva selvaggiamente picchiato. Altri invece, vittime di incidenti sul lavoro, venivano costretti a tornare nei campi il giorno dopo con fasciature ed ecchimosi. Molti immigrati non denunciavano le violenze perché speravano di ottenere il permesso di soggiorno, essendo appunto clandestini. Coloro che al contrario hanno sporto denuncia hanno ottenuto un permesso di soggiorno per motivi di soggiorno.

Nei confronti dei quattro caporali magrebini sono state emesse ordinanze cautelari con l’obbligo di dimora e sono accusati adesso di aver costituito un’associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della manodopera. Chissà se Teresa Bellanova, ministro delle Politiche agricole da sempre impegnata contro la piaga del caporalato, interverrà con dure parole su questa vicenda. Sarebbe quantomeno d’uopo.

Alessandro Della Guglia

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