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Cara libertà, c’eravamo tanto amati. Peccato per il terzo incomodo: il governo

by Lorenzo Zuppini
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Libertà, governo

Roma, 3 gen – Chiedetelo a giro. Chiedete se, guardando un film, i vostri amici o parenti non rimangano perplessi, se non intimoriti, dalle immagini delle folle accalcate senza mascherine né distanziamento. Vi diranno di sì, che questa è la reazione più immediata, quasi fisiologica, alla vista di una realtà che ricordiamo come passata e che difatti non c’appartiene più. La vicinanza, l’intimità, il contatto fisico, i baci, il sesso, urlarsi in faccia, tutti segmenti di un’esistenza che affiora nella memoria ma che risulta essere ormai sbiadita. Sembra sia calata la nebbia su quella che un tempo consideravano normalità. Oggi, prima di fare a cazzotti, bisogna premunirsi di aver fatto almeno un tampone rapido nelle dodici ore precedenti, e non basterebbe. Gli incontri frugali, di una notte, della fuga prima dell’alba, non sono più ammessi, ma in realtà non sono neanche più concepibili. Avevamo provato questa estate a lasciarci andare ritrovando il piacere della libertà e della spensieratezza.

Libertà estirpata

Bene, ci è stato detto che del macello autunnale siamo responsabili proprio noi. Strano, pensiamo, che una notte in discoteca provochi i cinquecento morti di dicembre. Ma tant’è, le fonti vicino al governo non smentiscono e la maschera nera dell’untore viene calata sul volto dell’irresponsabile. Se è ancora vero che il sesso si fa (almeno) in due, è presumibile che vi sia un buon 50% di probabilità che uno dei due si tiri indietro per timore del Covid-19. Ma il governo ci fa il favore di eliminare alla radice il problema, estirpando dalle nostre vite le occasioni d’incontro. Un tempo sarebbero stati definiti cazzi nostri, oggi no, oggi è il presidente del Consiglio a tenere lectio magistralis sul vero significato della vita, del Natale, e a breve, vedrete, anche del sesso. Dirà che l’onanismo è meglio perché… perché permette di concentrarsi su sé stessi. Insigni intellettuali si prodigheranno in ricerche per provare che anche Marx lo aveva detto. Sembra il gin di merda che, in 1984 di George Orwell, viene propinato alla popolazione. Fa schifo, ma non vi è altro. Fa schifo, ma ciò che di meglio esiste appare distante e pericoloso.

Quando diavolo finirà

Solo pochi eletti hanno accesso alle gioie della vita. Avete presente la foto di questa estate dei parlamentari di Italia Viva tutti insieme, senza mascherine, in barca? Ecco, più o meno.
Ciò che rende veramente duro un corso di addestramento per forze speciali è l’assenza di una fine. Saper di doversi alzare la mattina per spaccarsi in due senza avere idea di quando diavolo finirà, rende il tutto insopportabile. Noi sappiamo un po’ tutto di questa pandemia, anzi, tutto e il contrario di tutto, tranne quando finirà. E non ci riferiamo tanto ai contagi o ai morti. Ci riferiamo alla data di scadenza di un regime di poteri speciali in capo al governo che gli permette di sbracarsi senza limiti entrando e gamba tesa nelle vite degli altri. Come il celebre film. Germania dell’Est, oggi Europa continentale. La fatica, se ripagata, la si affronta di buon grado. Soprattutto se il regime di regole che la prevede ha un senso e un limite. Qui non esiste niente di tutto ciò.

Più “responsabilità” e meno libertà

Al termine di queste festività ci verrà detto che si rendono necessari altri immani sforzi per garantire una serena Pasqua. E una Pasquetta covid free. Il 2020 ci ha proiettati con un calcio nel culo nel nuovo anno, e il tempo viene scandito dalle zone rosse, arancio o gialle e non dai giorni che si perdono come gocce nell’oceano infinito del tempo che non passa, perché, invero, siamo noi a passare. Il governo, astutamente, ci ha messi di fronte a questa scelta: vivere o morire. Qualunque persona normodotata preferisce vivere, sebbene il sottotesto preveda delle condizioni ai limiti della disumanità. Si tratta di una idiozia, perché non esiste una classifica. La salute non è più importante della libertà, come la libertà non è più importante della salute. E la libertà di movimento non può prescindere dalla libertà economica, e viceversa. È un mosaico perfetto, difficile da comporre, ma che non regge se manca un solo pezzetto. La politica avrebbe dovuto bilanciare, non ricattare.

Ciò che non abbiamo mai capito di Trump e di Boris Johnson è che loro, nelle loro incertezze, hanno fatto di tutto per non creare un regime sanitario, evitando di far prevalere sulle altre una delle libertà o uno dei diritti di cui sopra. Noi abbiamo preferito i grand’uomini alla De Luca. Questa condizione di emergenza permetterà loro di proseguire indisturbati nella loro inettitudine che verrà sempre giustificata con la nostra irresponsabilità. Giusto: più responsabilità e meno libertà. Anche i figli denunceranno i genitori, e i genitori saranno fieri di aver avuto una prole così ligia al dovere. Chissà dove sono finiti i ribelli.

Lorenzo Zuppini

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1 commento

Franz 5 Gennaio 2021 - 5:52

In Italia ci sono i ribelli , mancano i generali a portarli in battaglia perche’ questi o si vendono come giuda o spariscono nella inettitudine e mi riferisco alle opposizioni di governo.

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