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Cattolica, 3 apr – Nella tarda mattinata di ieri sulla statale all’altezza di Cattolica un  cittadino brasiliano di 32 anni (regolarmente residente in Italia) ha sfondato un posto di blocco presenti lungo tutte le strade del nostro Paese per i controlli atti a scongiurare il contagio da coronavirus.

L’inseguimento da far west

Il brasiliano si trovava sulla sua smart insieme alla madre, quando i militari gli hanno intimato l’alt. Lui invece di rallentare ha accelerato andando a tavoletta superando  a una velocità folle i Carabinieri, che si sono poi gettati all’inseguimento dell’uomo.  Nonostante questo, il brasiliano ha continuato a correre: le forze dell’ordine sono riuscite a farlo deviare verso Misano Adriatico ed a speronarlo all’altezza di Villaggio Argentina. Dopo averlo obbligato ad arrendersi al 32enne di arrendersi e di scendere dall’auto: la donna che era con lui – che si scoprirà in un secondo momento essere sua madre – letteralmente terrorizzata dal figlio.

I Carabinieri feriti

L’uomo fuori dall’auto ha urlato all’indirizzo dei Carabinieri: “Sono positivo”, iniziando una violenta colluttazione con loro. Neanche l’utilizzo dello spray al peperoncino lo ha placato, e al termine di una lotta feroce i militari almeno sono riusciti a fermarlo. Anche, qui il brasiliano ha dato in escandescenze: ha colpito a calci il lunotto posteriore della gazzella rompendolo. I sanitari del 118 che lo hanno poi curato, hanno appurato che l’uomo aveva davvero qualche linea di febbre. L’uomo è stato condotto presso l’ospedale Ceccarini di Riccione. Si è ancora in attesa degli esiti degli esami specialistici sul coronavirus. I Carabinieri aggrediti sono stati costretti a ricorrere anch’essi alle cure del personale sanitario, avendo riportato delle ferite riconducibili alla colluttazione.

Ilaria Paoletti

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