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Napoli, 3 apr – Sarà probabilmente annullata la tradizionale processione delle reliquie di San Gennaro, in programma a Napoli il 2 maggio prossimo. Se così fosse, sarebbe la prima volta che accade in assoluto. Nonostante la curia non si sia ancora espressa ufficialmente sulla questione, fonti accreditate della Deputazione di San Gennaro, un organismo laico con il compito di promuovere il culto del Santo e patrono, avvertono la necessità di uno stop suggerito “dal buon senso” – questo a prescindere dalla proroga della chiusura totale prevista dal governo.

Da secoli la processione delle reliquie del santo parte dal Duomo alla Basilica di Santa Chiara, attraversando il cuore della città, nel sabato che precede la prima domenica di maggio. Le altre date, in cui i fedeli attendono la liquefazione del sangue del patrono partenopeo, sono il 19 settembre e il 16 dicembre.

“Uno stop della processione? Non è mai successo prima – spiega lo storico Paolo Jorio, direttore del Museo del Tesoro di San Gennaro – Nemmeno durante la guerra è stata fermata“. L’unica celebrazione ipotizzabile sarebbe a porte chiuse: “La processione è da escludere per l’inevitabile promiscuità della situazione, con tantissime persone gomito a gomito – afferma Riccardo Imperiali di Francavilla, portavoce della Deputazione di San Gennaro – Sarebbe auspicabile una cerimonia nella Cappella con una processione simbolica all’interno, per non interrompere la tradizione”. E, nel caso, prevedere, per le celebrazioni eucaristiche, la “presenza del cardinale Crescenzio Sepe e una delegazione della Deputazione, insieme con una rappresentanza religiosa”.

Ubi coronavirus, quindi – così come è stato per tutte le funzioni religiose, comprese quelle della ventura Settimana Santa, soppresse dalla curia in adesione alle misure di contrasto all’epidemia – anche San Gennaro deve cedere il passo. “Sarebbe molto triste – prosegue Imperiali di Francavilla – ma in questo senso deve prevalere il rispetto delle misure e il buon esempio deve partire dalle istituzioni. Il nostro Santo ci protegge anche senza la processione. In ogni caso, le preghiere del 2 maggio, saranno tutte rivolte affinché finisca questa epidemia”.

Cristina Gauri

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