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Roma, 26 apr – L’estrema sinistra ha identificato un nuovo nemico: i libri. Ed è pronta a tutta per combatterlo, terrorizzata da questi arcani oggetti irreperibili negli anfratti dei centri sociali. A tal punto da coinvolgere in questa improvvida pugna anche il sindaco Pd di Cernusco sul Naviglio, comune di circa 35mila abitanti a due passi da Milano. Così sulla pagina Facebook di Martesana Libera, nota ai più per essere sconosciuta a tutti al di là della screziata galassia antifà, si rivendica un incredibile traguardo raggiunto nella guerra ai misteriosi libri.

Cernusco, il sindaco di estrema sinistra riceve chi vorrebbe chiudere una libreria di destra

“Ieri mattina una delegazione di Martesana Libera ha incontrato il Sindaco di Cernusco sul Naviglio, dr. Ermanno Zacchetti, per la consegna delle oltre 18mila firme raccolte a partire dal 26 gennaio scorso in calce a una petizione popolare per la chiusura della libreria Altaforte”. Dunque un sindaco di una città italiana ha accolto a braccia aperte chi vorrebbe chiudere una libreria, soggetti che vorrebbero stabilire arbitrariamente cos’è degno di essere incluso nella società civile e cosa invece debba essere relegato nell’antro oscuro della barbarie. E con tutta evidenza in quest’ultima categoria, per cotanti esegeti del nulla, vanno inseriti i libri a loro indigesti. E’ però ancor più grave che un primo cittadino appoggi queste iniziative.

​”Il Sindaco, dal canto suo, nel rammentare le ridotte competenze in materia, ha sottolineato come Cernusco sul Naviglio sia un Comune che si ispira senza tentennamenti ai valori dell’antifascismo, memore della sua storia nella Resistenza, e che continuerà nella sua opera di vigilanza e di segnalazione delle attività di Altaforte alla Questura di Milano, esprimendo viva preoccupazione per la situazione creatasi”, scrive Martesana Libera su Facebook, pubblicando una foto dell’incontro col sindaco.

Un gesto grave e pericoloso

Molto grave dicevamo, e pure pericoloso. Perché un simile atteggiamento rischia di alimentare un clima d’odio (questo sì reale) fucina di atti scongiurabili. Ricordiamo due episodi, a titolo esemplificativo. A Milano, nell’aprile 2015, un rogo di matrice antifascista distrusse la libreria Spazio Ritter. A Firenze, due anni dopo, nella notte di Capodanno una bomba anarchica colpì la libreria Il Bargello. Entrambe le librerie furono prese di mira perché di destra.

E’ allora quantomeno d’uopo chiedersi: cosa vuol fare il sindaco Zacchetti? Attivarsi davvero per avallare il folle progetto di chiudere una libreria? Al riguardo Francesco Polacchi, editore di Altaforte, ha scritto una lettera al primo cittadino di Cernusco sul Naviglio. Lettera che pubblichiamo di seguito, attendendo anche noi una doverosa risposta da parte del sindaco.

La lettera di Polacchi (Altaforte)

Egregio sig. Sindaco,
Trovo disgustoso che lei accetti e riceva persone che chiedono di chiudere una libreria.

Gramsci asseriva che “la politica è una questione di occupazione di spazi”, e voi avete una tremenda paura che dei libri possano far male.

Il mondo di sinistra è d’altronde oggi ridotto così, un tempo dicevate “vietato vietare”, mentre oggi siete i primi censori e i primi a non interessarvi dei veri problemi dei cittadini.

Ma su un lato la ringrazio, perché nella sua melliflua attenzione ai particolari mi ha comunque permesso di capire altre cose ancora, dettagli che mi sfuggivano.

Nella giornata di ieri ho presentato una querela nei confronti di Martesana libera avendo fatto un accesso forense alla proprietà del sito internet che li riguarda e che ho scoperto appartenere ad una società pisana.

Sara questione di tempo, ma prima o poi andremo davanti a un giudice e vedremo cosa succederà.

Nel frattempo la storia si ricorderà di questo episodio, di un sindaco che colloquia con chi vuole chiudere una libreria. Una domanda: ma perché non la fa lei una bella manifestazione contro la libreria? Sarebbe più sincero.

Eugenio Palazzini

 

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