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Roma, 9 Set – Chiara Ferragni, Ghali, Emma Marrone, Levante, Ermal Meta… cosa accomuna questi vip? L’irrefrenabile voglia di imitare i paladini Black lives matter di oltreoceano sull’onda emotiva dell’omicidio del giovane Willy Monteiro Duarte e l’associazione dello stesso al razzismo. Ma i risultati che la loro scelta produce non saranno quelli sperati.

L’antifa Chiara Ferragni: “Cancellare la cultura fascista”

Chiara Ferragni si è svegliata politica. Sulle sue storie Instagram condivide prima lo screenshot dell’articolo a firma Federica Angeli su La Repubblica (che, come già detto, “puzza” di fake news) poi un post dell’account @spaghettipolitics che senza troppi giri di parole attribuisce l’omicidio al fascismo: “Willy Montero, italiano di 21 anni dalla pelle nera, è stato ucciso da un gruppo di 4 fasci che l’hanno ammazzato a calci” recita il post. “I giornali però non mettono il loro focus sul fascismo”, e ancora: “Il problema lo risolvi cambiando e cancellando la cultura fascista e sempre resistente in questo paese di m*rda”. La Ferragni già a giugno s’era accodata alla nuova moda del momento, scendendo in piazza a Milano per la manifestazione Black lives matter insieme all’inseparabile marito Fedez.

Le parole di Ghali, Marrone, Levante ed Ermal Meta

Ghali, il rapper di Milano figlio di immigrati tunisini, chiede “Giustizia per Willy Monteiro”, ricalcando gli slogan cool d’oltreoceano. “Willy è stato ucciso dall’ignoranza, dall’odio, dal razzismo e dagli ideali di 4 ragazzi del quale i familiari hanno risposto dicendo: “Era solo un immigrato”. E’ un problema ricorrente nel nostro paese e mi ha fatto tornare in mente alcuni episodi della mia vita in cui l’ho scampata per un pelo, in cui aspetti che si stanchino di tirare calci e pugni, in cui chiedi pietà e il perché sperando di riuscire a rialzarti da terra”. Anche qui, il cocco di Gucci che è uscito dalla periferia per accompagnarsi alle top model ha già la sentenza: razzismo. E se lo dice lui, che è figlio di immigrati, praticamente il poster boy del nuovo italiano per cui tifano i nostri dem, allora è per forza vero…

Poi arriva l’interpretazione popolana della Marrone, degna di Angela Chianello in quanto a banalità, sempre col sottinteso del razzismo: “Willy era un ragazzo di 21 anni, adesso é l’ennesima tragedia di un paese che sta soccombendo ad un livello culturale davvero molto basso dove ormai in molti si sentono liberi di fare quello che vogliono arrivando addirittura ad uccidere”. Emma Marrone, partorita dai talent, ci parla del livello culturale dell’Italia di oggi e sapete perché può? Perché è contro il razzismo, chiaro. La femminista Levante invoca Enrico Mentana: “Gira voce che qualcuno dalla parte dei due assassini abbia avuto il disumano coraggio di dar voce alle seguenti parole:
“Hanno solo ucciso un extracomunitario ”. Se è stato realmente detto, questa non è solo una storia di violenza, come se ne sentono tante, purtroppo, da sempre”. Quindi, nel dubbio, meglio aizzare gli animi e gridare al razzismo, basta che “giri una voce”. Fine delle sua responsabilità, d’altronde i social sono il cagatoio del web.

Ermal Meta, figlio anche lui di immigrati come Ghali ma nel suo caso albanesi, scrive addirittura a Willy nell’aldilà: “Probabilmente ti occuperai dei bambini scomparsi in mare, di tutti quelli che sono stati perennemente invisibili, di quelli che come te cercavano di farcela in questo mondo pericoloso che ci siamo costruito qui giù”. Che c’azzeccano i morti in mare con Willy, di origini capoverdiane e figlio di una famiglia perfettamente inserita? Lo sa solo Meta che associa idee solo all’apparenza coerenti – con il modus operandi di un complottista qualsiasi, insomma.

Questi vip, influencer, artisti, intellettuali, dalle loro torri d’avorio social si battono il petto e si dolgono per Willy, ucciso dal razzismo. Non capiscono, o non vogliono capire, che spingere nella gola degli italiani questa narrazione molto à la page, nel tentativo di imitare Beyoncé e tutti i loro eroi neri che si battono per i diritti delle loro comunità negli Usa, qui avrà esattamente lo stesso risultato. No, non quello “fico” dei giocatori di colore inginocchiati in onore di George Floyd, nessuna concordia, nessun presidente nero. Ma odio, divisione, rabbia, financo violenza. Gli Usa ci insegnano che le questioni razziali sono una polveriera e che a forza di mistificare dati per creare un’emergenza essa si palesa, sotto altre terribili forme: saccheggi, violenze, omicidi. I vip italiani vogliono giustizia, ma otterranno una Kenosha.

Nadia Vandelli

14 Commenti

  1. D’altronde le…. poco di buono, si buttano dove c’è da far soldi, ovvero, oggi, like e condivisioni: verrebbe da dirle acefala e così via, ma lei il cervello ce l’ha! Poveracci gli acefali onanisti che seguono questa p…. pagliaccia.

  2. Che una massa di idioti segua una sciocchina come questa ….. ma se parliamo di moda , KISSENE , diventasse di moda mettersi le mutande in testa , o al posto della mascherina …. sarebbe la prima .

    Ma la politica ….. EVITA , non è cosa .

    In Italia la politica ha insanguinato le strade per un decennio …. gli “anni di piombo” , sono morti diversi

    Camerati ,
    Gen dei Carabinieri ,
    Commissari di Polizia
    giornalisti
    sindacalisti

    e …. i colpevoli erano COMPAGNI che sbagliano ….. (Brigate Rosse)

    POI , alcuni Ragazzi di Destra , sono passati al contrattacco ed abbiamo
    vissuto una guerra civile strisciante (eufemismo)

    Per anni , nei bar e ristoranti , mi sedevo guardando l’ ingresso/uscita …
    troppi i locali attaccati con bombe molotov …..

    OGGI la politica NON ha nulla a che vedere con la violenza , SIAMO SERI !

    Mi preoccupano le continue risse ….. non ne capisco il motivo e…. siamo sicuri che la vittima NON AVESSE lo stesso Hobby dei “cattivi” ????
    Era mingherlino … allora ^^^^^
    mai sentito “spacco bùtiglia rùvino famiglia” ????

  3. L’amore vero non esiste piu’ ,basta che ci sono tonnellate di banconote da 200 euro e le zoccole si mettono anche con briatore e berlusconi.

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