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Pechino, 20 nov – Sebbene i farmaci non siano ancora autorizzati al commercio, quasi un milione di cinesi avrebbe ricevuto inoculazioni “di emergenza” di due vaccini sperimentali. Questo almeno stando a quanto afferma Liu Jingzhen, presidente di Sinopharm, riportato dall’agenzia Afp.

“Vaccini inoculati su un milione di persone”

Da questa estate la Cina ha consentito inoculazioni di vaccini non autorizzati, per esigenze ritenute urgenti, come dipendenti e studenti in viaggio all’estero, o lavoratori particolarmente esposti, come il personale sanitario”, riporta Afp. E Jinghzen dice che “i nostri vaccini sono stati inoculati a quasi un milione di persone e non abbiamo ricevuto alcun feedback relativo a reazioni avverse gravi”.

Gli studi sui vaccini fatti all’estero

Nessuna delle persone a cui è stato inoculato il vaccino si sarebbe ammalata di Covid, nonostante la maggior parte di questi individui abbia viaggiato “in più di 150 Paesi” nel mondo. La Cina ha quattro vaccini in fase 3 di sperimentazione, che è poi l’ultima fase prima dell’approvazione. I test cinesi vengono effettuati all’estero, perché in patria vi sarebbero un’esiguità di malati di covid. La Sinopharm conduce degli studi clinici in una decina di Paesi come Emirati Arabi Uniti, Argentina, Perù, Egitto e Giordania.

Ilaria Paoletti

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