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Roma, 9 set — Cirinnà, uno scivolone dopo l’altro. La senatrice Pd ancora doveva smaltire le prese per i fondelli per la vicenda dei 24mila euro ritrovati nella cuccia del «cane risparmiatore» — per non parlare dell’epic fail sulla «colf strapagata» a margine della vicenda — che stamattina ha incassato l’ennesima figura di palta.



La Cirinnà insulta la Leonardi e poi cambia account?

Succede che Anna Rita Leonardi, esponente di Italia viva e blogger de Il Riformista, avrebbe beccato la pasionaria dei gay (o chi per essa) a insultare la gente sui social utilizzando profili fake. «La Cirinnà insulta me e Alessio De Giorgi ma dopo qualche secondo il commento sparisce e viene ripubblicato, uguale, con il profilo (fake) di tale Marco Batelli», denuncia Leonardi. E conclude, allegando gli screenshot della prode: «Una senatrice che usa profili falsi per insultare. Non ho parole». Nemmeno noi, se ciò dovesse essere confermato. O meglio, converrebbe tacerle.

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Verba volant, screenshot manent

«A proposito di premio Bobo come mai non posso commentare sulla tua pagina e Alessio De Giorgi mi ha bloccata a velocità della luce solo per aver incollato questo? Siete solo ipocriti. Tanto rumore sui social, inutili nella vita», aveva commentato la Cirinnà sotto il profilo della Leonardi. Salvo poi cancellare il commento e ripostarlo a nome di uno sconosciuto Batelli. Il neo-adagio verba volant, screenshot manent si adatta a pennello alla situazione: e così la Cirinnà si è beccata l’ennesima gogna social.

Che sia stata lei o un suo social media manager, poco importa. Certo è che se ci fosse lo zampino della Cirinnà, l’episodio sarebbe inqualificabile. Se invece fosse opera del social media manager, sarebbe lo stesso riprovevole che un senatore della Repubblica si circondi di collaboratori tanto incapaci e disattenti.

Nel caso si trattasse proprio della senatrice arcobaleno, sarebbe il colmo. Proprio lei, sorpresa a bullizzare anonimamente gli avversari politici come l’ultimo dei troll asserragliato nella propria cameretta; lei, che ricordiamo bene quando frignava per gli attacchi subiti dopo aver dato triste e sguaiato spettacolo di sé durante un discorso anti-gender di Salvini. Quella che invocava censure e pugno di ferro per i «cattivi» della rete, ora accusata di bullizzare in via anonima sui social.

Cristina Gauri

 

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1 commento

  1. Su Twitter accettano solo feccia sinistrata (ex art. 21 ancora vigente Costituzione) o gente di basso livello che, ignorante, minaccia i decerebro paraculo sinistrati (ex art. 21 Costituzione) per giustificare la dittatura.

    Chi porta argomenti viene cancellato
    https://twitter.com/Prof_Sconvolto
    e se insiste come l’amico Pino lo cancellano 2 volte
    https://twitter.com51fini
    https://twitter.com/51inif

    Anziché stare su Twitter… è molto più produttivo andare al bancomat
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2015/06/07/rivoluzione-disarmata/
    per smentire, e cancellare, la sinistra dittatura 😀

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