autostop-1Bolzano, 17 nov – Ieri gli agenti del commissariato di polizia del Brennero hanno denunciato un automobilista russo residente in Germania, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, mentre trasportava un ventitreenne pachistano che intendeva entrare irregolarmente in Italia.

Sembrerebbe un normale intervento quotidiano di polizia al confine, se non fosse che il giovane pachistano e il suo autista si sono conosciuti via internet, sul sito di “Blablacar”, un portale on-line dedicato ai viaggiatori che cercano passaggi e compagnia risparmiando sui costi di viaggio.

Il viaggio dell’immigrato sarebbe partito da Stoccarda per giungere a Roma con soli 50euro, ma alla fine però è durato di meno e ha messo nei guai l’autista dell’est.

C’è da evidenziare il fatto che, tra gli arresti della cellula jihadista altoatesina della scorsa settimana e i terribili attentati di venerdì nella capitale francese, negli ultimi giorni al confine del Brennero si sono intensificati i controlli da parte delle forze dell’ordine. Questo strano episodio fa pensare però che ai giorni nostri, con le progressive opportunità del web, l’apertura dei confini all’interno dell’Ue e le leggi sull’immigrazione troppo blande, qualche terrorista possa girare per l’Europa addirittura  in autostop o con Blablacar, e tutto questo, oltre a non essere per niente rassicurante, dovrebbe far riflettere i nostri governanti sulla pericolosità di una situazione sociale creata con l’utopistico mito di un mondo senza frontiere, tanto caro alla sinistra.

Andrea Bonazza

 

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