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Colleferro, ci mancava Rula Jebreal: “Willy trucidato perché nero, leader di destra seminano odio”

by Alessandro Della Guglia
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Rula Jebreal, giornalista

Roma, 10 set – “Willy Monteiro è stato trucidato perché aveva la pelle nera“. E’ quanto scritto su Twitter da Rula Jebreal, che evidentemente conosce dettagli dell’indagine sfuggiti agli inquirenti. “Il razzismo, l’incitamento al odio e la violenza di matrice fascista in Italia sono un’emergenza sociale che denuncio da anni… quanti devono morire prima che la politica affronti questa pandemia assassina??”, scrive ancora Jebreal.

Ora, su questo giornale abbiamo spiegato più volte che il razzismo con questa vicenda non pare proprio aver nulla a che fare. Non ci sono infatti prove a riguardo, perché al di là della dichiarazione di un presunto testimone tirata fuori da Repubblica, al momento sappiamo soltanto che Willy Monteiro Duarte è stato ucciso durante una rissa. I colpevoli ovviamente dovranno pagare, ma non c’è alcuna “pandemia assassina” riconducibile al razzismo. Così come la “matrice fascista” è del tutto inesistente. Eppure Rula Jebreal sostiene candidamente il contrario, accusando pure “due leader di destra” di seminare odio e incitare alla violenza “contro gli emigrati”.

“Due leader di destra incitano alla violenza”

Sempre su Twitter, commentando un articolo di Federica Angeli, scrive infatti: “In fondo hanno solo ucciso un extracomunitario”. Ecco cosa accade quando i due leader di destra seminano odio & incitano alla violenza contro gli emigrati. I criminali che hanno trucidato #WillyMonteiro & il terrorista Luca Traini: entrambi frutto dell’ idotrinamento Fascista”.


La giornalista palestinese sta per caso attribuendo la responsabilità morale dell’omicidio di Colleferro a Salvini e Meloni? Non fa i nomi, ma se così fosse sarebbe gravissimo. Altrimenti, chi sono i “due leader di destra” a cui si riferisce? Saremmo curioso di saperlo. Nel frattempo però la Jebreal continua a twittare su razzismo e fascismo, esprimendo solidarietà allo “straordinario Paolo Berizzi” perché sta “sempre dalla parte dei giornalisti e coraggiosi e rigorosi minacciati e sotto scorta, che rischiano la vita per defendere la democrazia e la Costituzione antifascista e antirazzista”. Ma è lo stesso Berizzi che dopo il nubifragio che ha colpito Verona parlava di “karma” contro “nazifascisti e razzisti”? Andiamo benone.

Alessandro Della Guglia

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3 comments

Werner 10 Settembre 2020 - 1:03

L’avrebbero picchiato a morte anche se era biondo con gli occhi azzurri. Si tratta di bulli che hanno la “cultura” del sopruso e della prevaricazione. Il capoverdiano è andato in soccorso di un suo amico che aveva un diverbio con questi individui. Non c’entra il razzismo, ma piuttosto la vigliaccheria di quattro che si scagliano contro uno solo. Se la vittima non era africana, ma autoctona, tutto questo clamore mediatico non ci sarebbe stato.

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SergioM 10 Settembre 2020 - 3:44

A parte che la vittima somiglia a Di Maio da giovane …. ed è pure meno abbronzato ….
ed è pure più bianco di un noto conduttore RAI …..

che cazzo ha a che vedere la destra con una rissa ????

Nella mia città i ragazzini , pure minorenni , si menano quasi tutte le sere (alcool , droga ???)
uno pissicologo sostiene sia colpa del lockdown …..

Se governasse la destra cara estetista divenuta MAGICAMENTE giornalista …. ci sarebbero FF.OO e FF.AA per le strade e BASTA RISSE !!!!! Vedasi Cile del mio amico Pinochet …..

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pippo 11 Settembre 2020 - 3:13

NE HO SENTITE DI STRONZATE DA QUESTA QUA E COME VOLEVASI DIMOSTRARE, QUANDO DI NEURONI NE HAI UNO SOLO E MALCONCIO ANCHE QUELLO, NON PUOI ASPETTARTI ALTRO , VERGOGNATI E VAI A DIRE QUESTE FRASI DA IGNORANTE NEL TUO PAESE DI ORIGINE , BRUTTA PEZZENTE, CHE NEANCHE QUELLI SFIGATI DELLA SINISTRA TI SOPPORTANO.

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