Roma, 21 apr – Il ministero dell’Istruzione riconosce i primi errori nei quiz del concorso per insegnare alla scuola media e superiore: graduatorie da rifare. Sarà rivista l’ammissione alla prova orale di coloro che non sono riusciti a superare il quiz per pochissimi punti. Ma i sindacati avvertono che nonostante l’ammissione del ministero i ricorsi non si fermeranno.

Concorso scuola media e superiore: ministero riconosce i primi errori nei quiz

Nello specifico, nella selezione, che si svolge in ambito regionale, per accedere ai posti di sostegno alla scuola media era stata inserita una domanda che riguardava la Costituzione italiana. “L’articolo 34 della Costituzione – recitava la domanda – riconosce: a) Il ruolo degli istituti comprensivi nell’ambito territoriale; b) Le modalità organizzative degli istituti paritari; c) La libertà d’insegnamento; d) L’autonomia delle istituzioni scolastiche”. Ebbene, secondo la commissione nazionale che ha redatto le domande, la risposta corretta sarebbe la c). Ma in realtà l’articolo 34 della Carta non si occupa di libertà d’insegnamento. È l’articolo precedente, il 33, che tratta l’argomento. Insomma, tra le quattro risposte possibili non ce n’era neppure una corretta.

Assegnati due punti a tutti coloro che hanno risposto alle domande sbagliate

Stesso discorso per un quesito proposto ai candidati per insegnare Tecnologia alla scuola media: classe di concorso A060. “Se si immerge un solido avente massa 0,1 kg in un recipiente contenente 100 cm3 di acqua, il livello di questo cresce e il volume totale del liquido più il solido immerso sale a 125 cm3. Quanto vale la densità assoluta del solido?”, recita il testo. Anche in questo caso tra le quattro risposte manca quella corretta: 4000 kg/m3. La commissione, per non penalizzare nessuno dei concorrenti, ha stabilito di attribuire in entrambi i casi due punti a tutti coloro che hanno espresso una delle quattro risposte possibili.

Tra le domande contestate anche una per insegnare Inglese alla scuola media. “Queste sono le prime righe di un libro famoso. Scegli il nome dell’autore e il nome del libro” (Choose the correct answer. These are the first lines of a famous book. Choose the name of the author and the name of the book). Ma, secondo coloro che hanno partecipato alla prova, le righe citate nella domanda non sarebbero le prime del romanzo in questione, appaiono alla fine del secondo capitolo dell’ottavo libro. E sarebbero tanti altri i quesiti errati, formulati male o ambigui.

Tutto è successo perché, per accelerare la procedura, il governo ha deciso di sostituire la prova scritta con un quizzone da 50 domande. Ma questa scelta ha decimato i pretendenti. Alla selezione per insegnare Italiano, Storia e Geografia alla scuola media (classe A022) in Puglia sono passati all’orale in 87 su 2.299: il 3,8%. Ammessi attorno al 15-20% anche per insegnare Inglese alle medie. E il concorso per assegnare 33mila cattedre è ancora in pieno svolgimento.

Cisl scuola approva la soluzione per rimediare ai test errati

“La soluzione prevista per rimediare ai test errati – fa presente Ivana Barbacci, segretaria generale Cisl scuola – è la migliore possibile, piuttosto che alimentare ricorsi il cui esito è spesso incerto. Auspico comunque che si superi definitamente questo modello dei test a crocette”. Tuttavia la sindacalista precisa che “non è detto che questa decisione stopperà i ricorsi in partenza. Gli errori riscontrati nel quiz di 50 domande a risposta multipla da svolgere al computer in 100 minuti, secondo quanto segnalato dai sindacati, non sarebbero terminati. E per sui prossimi giorni si attendono ulteriori interventi”.

Anief invece all’attacco: “Concorso fa acqua da tutte le parti”

Molto meno accomodante invece la posizione di Anief, come riporta il sito specialistico Orizzontescuola.it. “Prima di tutto credo sia opportuno che l’amministrazione scolastica chieda scusa a centinaia di migliaia di aspiranti docenti – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief –. Ai quali si è chiesto di partecipare ad una prova discutibilissima con errori a raffica che vanno ben oltre i due oggi accertati pubblicamente. Noi ne abbiamo riscontrati molti di più. Per coloro che risulta accertato un danno, anche indiretto, sull’esito del concorso stiamo inoltre continuando a presentare le pre-adesioni al ricorso. Il concorso fa acqua da tutte le parti. Ci sono trattamenti diversificati che meritano approfondimenti nelle sedi opportune”, fa presente il sindacalista.

“Selezione farsa, che offende l’intelligenza dei docenti”

“Il ministero – obietta Pacifico – non se la può cavare assegnando due punti a tutti i presenti, a prescindere dal tipo di domanda. E se il candidato ha perso decine di minuti per rispondere a quel quesito inesatto? Se non ha poi avuto il tempo necessario per completare la prova?”. Anief parla di “selezione farsa, che offende l’intelligenza dei docenti“. Un brutto pasticcio, dunque. Una rogna per il ministero dell’Istruzione, che intanto annuncia il secondo calendario delle prove scritte, previste da oggi al 29 aprile. E c’è anche un terzo calendario di prove, fissato dal 2 al 25 maggio. Infine, per le classi di concorso mancanti sarà pubblicato un ulteriore calendario.

Ludovica Colli

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