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Roma, 16 giu – Un curriculum di tutto rispetto quello della 33enne, nata nel casertano ma di origini bosniache. Ben venti arresti! Ma il carcere per lei non è mai stato un’opzione visto che, ahimé, si fatta trovare in stato interessate per ben dodici volte. Adesso, però, Rebibbia la aspetta.

Lo stratagemma di “mamma furto”

Lo stratagemma di farsi trovare incinta adesso non è bastato. L’ultimo provvedimento emesso lo scorso 29 maggio dal Tribunale di Milano la incastra. La donna si è nascosta con i suoi figli in un appartamento a Torvaianica, ma grazie alle indagini dei carabinieri della locale Stazione è stata rintracciata proprio mentre  “operava” sul lungomare uno dei suoi figli, un bimbo di appena un anno. Secondo quanto riferisce Roma Today, beccata dai carabinieri, “mamma furto” avrebbe detto che stava per costituirsi.

L’aggressione a Le Iene

I carabinieri hanno accertato che negli anni, la rom  aveva fornito spesso generalità diverse. E’ stata arrestata più di 20 volte tra Roma e Milano. Ora è stata arrestata e rinchiusa nel carcere di Rebibbia. Qui sconterà un cumulo di 12 sentenze per una complessivo di 30 anni di reclusione. Ha anche avuto i suoi 15 minuti di celebrità: la rom, infatti, è apparsa in un servizio de Le Iene che parlava delle borseggiatrici a Venezia. Nel corso della trasmissione aveva aggredito l’inviato.

Ilaria Paoletti

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