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Roma, 30 nov – Il premier Giuseppe Conte è indagato per peculato per l’uso della scorta in aiuto della fidanzata. La procura di Roma ha trasmesso il fascicolo al Tribunale dei ministri che ora dovrà verificare se è stato commesso un reato. La vicenda risale allo scorso 26 ottobre e vede coinvolta la compagna del premier, Olivia Paladino, che era in giro sotto casa quando è stata intercettata dal giornalista delle Iene Filippo Roma. L’inviato le voleva chiedere dei problemi con il fisco di suo padre, Cesare, proprietario dell’Hotel Plaza nella Capitale. La Paladino per sfuggire alle domande si è rifugiata in un supermercato. Dopo pochi minuti alcuni agenti della scorta del premier sono intervenuti per “metterla in salvo”.



Il video della Paladino nel supermercato con il borsone da palestra

A documentare la presenza della Paladino nel supermercato in questione, con un borsone di quelli da palestra (ma all’epoca dei fatti le palestre erano chiuse, come da Dpcm firmato dal suo fidanzato) è un video che Mediaset non ha voluto mandare in onda, pubblicato però da Dagospia. Le immagini mostrano la compagna del premier tra gli scaffali di una corsia con il borsone “incriminato”, poi recuperato e portato all’ingresso dagli agenti della scorta di Conte.

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L’esposto della Angelilli per “uso improprio” della scorta di Conte

Nei giorni scorsi la Procura di Roma aveva ricevuto l’esposto di Roberta Angelilli di Fratelli d’Italia che segnalava l’episodio e ipotizzava “un uso improprio” della scorta da parte di Conte. Questo sabato il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pm Carlo Villani hanno stato sentito il giornalista delle Iene. E stamattina hanno iscritto il premier nel registro degli indagati e mandato il fascicolo al Tribunale dei ministri. La Angelilli all’AdnKronos fa presente che “il presidente del Consiglio debba chiarire la vicenda visto che da sempre si professa avvocato del popolo e fa parte di un partito che dice di combattere gli abusi e gli sprechi”.

L’informativa del Viminale sulla scorta

Dal canto suo, il ministero dell’Interno in una informativa chiarisce che gli uomini della scorta di Conte erano in servizio “di osservazione e controllo al di sotto dell’abitazione della compagna del premier” perché lui era in casa e stava per uscire. La relazione precisa inoltre che il presidente del Consiglio non ha avuto alcun ruolo nella vicenda, di cui sarebbe stato messo al corrente successivamente.

La versione di Filippo Roma delle Iene 

Per l’inviato delle Iene le cose non stanno come riportato dal Viminale. “E’ credibile che durante la pandemia Conte alle 11 sia ancora a casa della fidanzata? A noi ci risulta che stesse al lavoro, infatti alle 11.30 era in collegamento con la cerimonia ufficiale in memoria di Willy Monteiro Duarte. Quindi probabilmente non stava a casa, stava già a Palazzo Chigi”, obietta Roma in collegamento telefonico con Non è l’Arena su La7. “Eravamo appostati dalle 7 alle 11 e sotto casa della Paladino non c’era alcuna scorta“, precisa Roma. Le indagini del Tribunale dei ministri faranno maggior luce sulle eventuali responsabilità di Conte.

Adolfo Spezzaferro

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