Roma, 6 dic – Prosegue senza sosta il far west multietnico alla stazione centrale di Roma Termini: ieri notte si è verificata una accesa lite tra un immigrato senza fissa dimora somalo di 31 anni ed uno nigeriano di 38 anni. La discussione tra i due, pare per futili motivi, è degenerata in una rissa durante la quale il somalo ha utilizzato come arma impropria un coccio di bottiglia ferendo al volto il rivale con un violento fendente.

Termini, “derby” africano tra senza tetto somalo e nigeriano

L’episodio è avvenuto nella tarda serata di domenica in via Marsala ed è stato notato da una pattuglia di Carabinieri della Stazione Roma Macao che si trovava in strada per i normali servizi di controllo del territorio. I militari sono intervenuti per inseguire l’aggressore, che dopo il ferimento si era dato alla fuga cercando di dileguarsi nelle vie adiacenti. Una volta raggiunto viene bloccato dai Carabinieri non senza fatica vista la vigorosa resistenza opposta. Il somalo è stato quindi arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate nei confronti del nigeriano e trattenuto in caserma in attesa delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.

La vittima è stata soccorsa e trasportata al Policlinico Umberto I, dove i medici l’hanno visitata e dimessa con una prognosi di 25 giorni a causa di una ampia ferita lacero-contusa che va dallo zigomo all’orecchio destro.

Situazione sempre più pesante nel disinteresse delle istituzioni

L’episodio non fa che confermare il costante peggioramento della situazione intorno alla stazione Termini. Quello che è punto di arrivo in città per milioni di turisti ogni anno, italiani ed esteri, è diventato ormai un ghetto da terzo mondo, come testimoniato anche dall’episodio di sabato pomeriggio quando un nigeriano ha estratto un grosso coltello e dato in escandescenza seminando il terrore tra i passanti e tenendo in scacco un nutrito gruppo di agenti di polizia. Un bel biglietto da visita per la Capitale d’Italia, non c’è che dire. Di fronte a tutto ciò le istituzioni appaiono inerti e disinteressante al problema. D’altronde la priorità adesso è quella di controllare il Green Pass ai clienti dei ristoranti, la sicurezza nelle stazioni può attendere.

Lorenzo Berti

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2 Commenti

  1. Finché si eliminano tra loro abbiamo tutto da guadagnare; il guaio è che il più delle volte se la prendono con noi, e noi li andiamo a cercare privandoci delle nostre risorse e delle nostre tradizioni per non contrariare loro che silenziosamente invadono la nostra nazione. Siamo proprio dei fessi, ma finirà la pacchia quando finalmente avremo un governo e un ministero che conosca i propri doveri. Nel peggiore dei casi manca un anno e mezzo.

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