Roma, 6 dic – Al centro delle indagini che hanno condotto all’arresto di Massimo Ferrero ci sarebbe la bancarotta di quattro società dell’ormai ex-presidente della Sampdoria, operanti nel settore alberghiero, turistico e cinematografico, e tutte con sede legale in provincia di Cosenza, come riportato anche da SkyTg24.

Arresto Ferrero: le quattro società coinvolte

Le quattro società, da quanto si è appreso, sono state dichiarate fallite qualche anno fa. Una di queste è la Ellemme group Srl, che secondo i giudici si sarebbe accollata complessivamente un debito di oltre un milione e 200mila euro che diverse società del gruppo avevano verso Rai Cinema Spa, “rinunciando così ad incassare i crediti dalla stessa vantati nei confronti di Rai Cinema Spa senza richiedere alcuna controprestazione e senza pattuire interessi-corrispettivi”. Dalle carte, la mossa “cagionava il dissesto della società Ellemme Group Srl'”.

La Ellemme sarebbe arrivata al milione e ” oltre 200mila” caricandosi diversi debiti: il primo di 806mila euro che la Global Media srl, Mediaport Spa e Ferrero Cinemas avevano nei confronti di Rai Cinema. Poi 209mila euro (contratto da Mediaport srl e Mediaport Cinema). E infine oltre 239mila euro accumulati da Mediaport Cinema e Ferrero Cinemas.

Trasferito a San Vittore, arrestata anche la figlia Vanessa

Dopo l’arresto, Massimo Ferrero è stato trasferito nel carcere di San Vittore a Milano. Ci sono poi ai domiciliari altre cinque persone, tra cui la figlia e la nipote. Nella giornata di oggi sono state eseguite altre perquisizioni in Calabria, Basilicata, Lombardia, Lazio e Campania. La Sampdoria non sarebbe coinvolta nella vicenda. A suscitare scalpore è stato l’arresto della figlia Vanessa, accusata di aver sottratto quasi 750mila euro dalle casse di Ellemme per “procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto e recare pregiudizio ai creditori”, come si legge da quanto pubblicato dal Gip del tribunale di Paola. Nell’ordinanza si legge anche che, da gennaio 2011 a dicembre 2012, “con ripetuti prelevamenti dai conti correnti bancari nella disponibilità della Ellemme Group Srl, sia in contante che a mezzo assegni”, Ferrero “distraeva l’importo di 740.520 euro”.

L’avvocato: “Lo stanno trattando peggio di Totò Riina”

Molto severa l’avvocato Pina Tenga, legale di Massimo Ferrero, che ha dichiarato: “Lo stanno trattando peggio di Totò Riina”. L’avvocato ha presentato oggi istanza ai magistrati affinché l’ex-presidente della Sampdoria possa essere trasferito a Roma, per poter assistere alla perquisizione che è stata disposta (nella fattispecie, per procedere all’apertura di una cassaforte all’interno della sua abitazione nella capitale).

Alberto Celletti

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