Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 23 apr — Draghi ha ignorato le richieste delle Regioni e il decreto Riaperture è entrato in vigore senza modifiche sul coprifuoco. Tutti a casa alle 22 alle 5, quindi. Non è passato nemmeno il miserrimo contentino di posticipo alle 23 proposto da Matteo «poliziotto buono» Salvini. Una misura che, come abbondantemente spiegato su queste pagine, non solo è inutile, ma causerà danni incalcolabili all’economia calando il colpo di grazia sul comparto turistico già moribondo dopo le restrizioni natalizie e pasquali.



L’hashtag #ioil22nonlovoglio è stato lanciato da Nicola Porro durante la Zuppa di Porro e successivamente rilanciata sui social, raccogliendo il dissenso di centinaia di migliaia di utenti, mentre stamattina la campagna di dissenso via social prosegue con un altro hashtag, #coprifuocoalle22. 

Black Brain

Coprifuoco, la scure su gelaterie e ristoranti

Primo nodo della questione, la rovina dei ristoranti. Con il coprifuoco alle 22, alle 21.45 massimo — ma anche prima, ché non tutti abitano vicini ai luoghi di ristorazione — i clienti vengono fatti sloggiare. E gli italiani, fatta eccezione per le province del profondo Nord, cenano tardi. al Sud, tardissimo. Alle 21,30 la gente è ancora in spiaggia. Sempre che sia possibile sostare in spiaggia: magari a qualcuno verrà qualche strana idea… Il gelato dopo cena? Abolito. Cala così il requiem anche sulle gelaterie.

La maggior parte degli italiani non ha la villa con giardino

La questione è aggravata dal fatto che non tutti gli italiani dispongono di ville con giardino e piscinetta in cui trasferirsi nelle tarde ore della notte, quando l’afa estiva continua a mordere. E nemmeno tutti possono permettersi i condizionatori. Pensate ad esempio quanto potranno essere contenti gli inquilini dei quartieri popolari, stipati in appartamenti da 60 metri quadri con un terrazzo — quando è presente — grande come un francobollo. Ma non è evidentemente un problema di chi governa: loro nei projects, non ci vivono. Lo sanno, cosa succederà, conoscono le abitudini e i bisogni degli italiani: eppure, il coprifuoco, lo hanno prorogato lo stesso

La reazione degli utenti social

Sono un fiume in piena i commenti degli italiani che dicono no al coprifuoco, sull’onda dell’hashtag #coprifuocoalle22. «La quarantena è quando vengono limitati gli spostamenti delle persone malate. La dittatura è quando vengono limitati gli spostamenti delle persone sane», accusa un utente. «Strano che nessuno abbia consultato la smorfia napoletana per chiarire la questione sull’orario del coprifuoco. 22 significa il PAZZO, 23 lo scemo», twitta un partenopeo con chiaro riferimento al leader del centrodestra Salvini. Gli fanno eco compatti alcuni sardi: «Signor Draghi, alle 22 in Sardegna stiamo ancora scuotendo gli asciugamani dalla sabbia!». E sempre sulla diatriba 22-23: «La lite tra Draghi e Salvini su quando tornare a casa sembra quella di un qualunque genitore con un figlio in crisi ormonale adolescenziale».

«Ci pisciano in testa e ci dicono che ci stanno pisciando in testa ma noi diciamo che piove perché “non siamo mica complottisti”», fa notare qualcun altro. A una utente pantofolaia e che evidentemente ha lo stipendio fisso e assicurato, la quale chiede «Ma dove c*zzo dovete andare dopo le 22?», qualcuno giustamente risponde: «Lo chieda ai ristoratori che magari alle 21:30 partivano con il secondo turno, lo chieda agli albergatori su cui pioverà no disdette, lo chieda a bar, gelaterie etc che vivono di turismo». Insomma, gli italiani non ci stanno proprio a essere trattati come la versione più sfigata di Cenerentola. Almeno, per lei, il coprifuoco iniziava a mezzanotte.

Cristina Gauri

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. […] …albergatori su cui pioverà no disdette, lo chieda a bar, gelaterie etc che vivono di turismo». Insomma, gli italiani non ci stanno proprio a essere trattati come la versione più sfigata di Cenerentola. Almeno, per lei, il coprifuoco iniziava a……albergatori su cui pioverà no disdette, lo chieda a bar, gelaterie etc che vivono di turismo». Insomma, gli italiani non ci stanno proprio a essere trattati come la versione più sfigata di Cenerentola. Almeno, per lei, il coprifuoco iniziava a…Read More […]

  2. C’è voglia di comunismo, c’è l’intenzione di mettere in galera l’Italia che produce e che lavora, c’è la necessità da parte di piccoli uomini di dimostrare la loro disgustosa arroganza , tipica dei cialtroni incompetenti ed impreparati……… d’altronde certi elementi sinistri quando durerebbero in una attività commerciali privata,dove bisogna lavorare seriamente e rimboccarsi le maniche………forse due orette scarse…….. penosi comunistelli.

Commenta