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Coronavirus, a Roma l’Atac cerca bus per la fase 2: contingentamento e disagi in arrivo

by Ilaria Paoletti
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Roma, fase 2 e i rimedi di Atac

Roma, 25 apr – Iniziano oggi i test a Roma per capire come i mezzi pubblici capitolini possono sopportare la mole di inconvenienti derivanti dalle nuove linee guida del governo sul contingentamento dei passeggeri.

Le prove tecniche di Fase 2 a Termini

A quanto pare le prime stazioni in cui verrà sperimentata l’entrata scaglionata saranno Termini (stazione ferroviaria e di metro, la più grande della città) e San Giovanni, sulla linea A.  Nelle stazioni è stata predisposta una segnaletica ad hoc che dovrebbe “incanalare” gli utenti nelle giuste direzioni. Dal 4 maggio i cittadini romani torneranno ad utilizzare i mezzi pubblici per andare a lavoro, ma è quasi impossibile eliminare l’ora di punta per evitare gli assembramenti.Si pensa ad aperture differenziate di negozi e uffici e di fare turni a lavoro nonché come sempre implementare lo smart working.

Raggi: “Lavorare a turni”

Virginia Raggi, primo cittadino di Roma, spiega le misure che verranno adottate: “Dovremo differenziare gli orari di apertura e chiusura degli uffici pubblici rispetto a quelli degli esercizi commerciali, prevedendo anche orari esclusivamente pomeridiani o l’implementazione dei giorni di apertura per alcune attività”.

Distanze e mascherine

Ma se disgraziatamente qualcuno (molti) dovessero essere obbligati a usare comunque i mezzi pubblici in orari nevralgici, si punterà sulla leva tariffaria. Far pagare di più chi si muove nell’ora di punta, in sostanza. Fino ad ora è un’idea “in bozza” per il Ministero dei Trasporti, presente nelle linee guida che verranno illustrate a giorni. Le recepirà anche Atac? Quel che è certo è che le mascherine sono caldamente raccomandate. In caso non si indossasse la mascherina, al momento non ci sono sanzioni previste, ma è possibile “interrompere il servizio”.

“Caccia al bus” per l’Atac

Servizio che a Roma era già precario e confusionario da ben prima che arrivasse il coronavirus a complicare le cose: tenere le distanze di sicurezza è difficile, se in più ci mettiamo che i bus sono pochi e passano quasi mai in orario, per andare a lavoro bisognerà alzarsi alle prime luci dell’alba e farsi il segno della croce sull’orario in cui si rincaserà. Infatti, Atac ha fatto partire “la caccia al bus”. Al Comune di Roma va bene tutto: pulmini scolastici, mezzi per i trasporti dei disabili, Gt Open bus e pullman gran turismo. Anche la Cotral è stata chiamata ad aiutare coi suoi mezzi. Ma tutto ciò è realmente realizzabile per il termine del 4 maggio?

Ilaria Paoletti

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