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Roma, 24 apr – E’ una crisi senza fine quella del Movimento 5 Stelle e la Capitale non fa certo eccezione, anzi. E’ proprio su Roma che l’incapacità di governare dei pentastellati si è manifestata prima ancora delle varie giravolte nazionali. Senza nemmeno entrare nel merito delle vicissitudini dell’amministrazione di Virginia Raggi, diversi municipi della Capitale targati 5 Stelle sono caduti in questi anni. E oggi arriva la notizia di un nuovo presidente sfiduciato: è il turno di Roberta Della Casa, minisindaco del IV municipio. Questa mattina il gruppo di maggioranza pentastellato ha presentato all’unanimità la mozione di sfiducia. 

La faida 5 Stelle

Nella richiesta di sfiducia si parla di “evidente l’incapacità della giunta di proporre progetti condivisi e condivisibili con la propria maggioranza”, aggravata da una gestione dell’emergenza coronavirus “visibilmente inadeguata nelle modalità e negli indirizzi”.  La Della Casa, stando alle accuse degli esponenti dell’ormai sua ex maggioranza, non avrebbe prestato la dovuta attenzione alle problematiche della popolazione in un Municipio dove non mancano le situazioni di degrado e povertà (il IV municipio comprende quartieri popolari come Pietralata e periferie difficili come San Basilio). Popolazione del territorio che sarebbe “fortemente provata in ambito sociale, sanitario ed economico”. C’è poi il riferimento ai fondi pari a 129 mila euro che la Della Casa ha stanziato proprio in questi giorni per eventi culturali anche virtuali, scelta “inopportuna” per i consiglieri ribelli in una “fase critica come quella che stiamo vivendo”. La Della Casa non è sembrata molto sorpresa, e si è limitata a garantire l’impegno del Municipio fino alle elezioni del 2021.

Antonini: “Sfiducia tardiva e strumentale. Andava fatto 3 anni fa”

“La sfiducia alla Della Casa? Una mossa tardiva e strumentale”, è stato il commento di Mauro Antonini, ex candidato alla Presidenza della Regione Lazio per CasaPound e da sempre punto di riferimento per l’area sovranista nel IV Municipio di Roma. “I 5 Stelle si sono svegliati tardi, la sfiducia andava presentata tre anni fa, non ora in prossimità delle elezioni. E’ un’operazione meschina, di mera campagna elettorale”. 

Antonini da sempre si oppone alle politiche di Roberta Della Casa sul territorio. “Durante la sua amministrazione in questo municipio sono stati chiusi tre centri culturali, a Settecamini, Pietralata e Casale Caletto”, spiega l’ex candidato alla Regione Lazio. “La tanto proclamata riapertura di via Tiburtina non è mai avvenuta del tutto, da ponte Mammolo in su sembra ancora bombardata. Per non parlare delle passerelle a favore di rom e immigrati clandestini in questi anni, dei tagli all’assistenza per i disabili o della non pervenuta manutenzione scolastica. Insomma l’inadeguatezza di questa giunta era nota da tempo. Per questo la sfiducia con le elezioni all’orizzonte è pura campagna elettorale. Andava fatto molto prima”.

Davide Romano

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