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Roma, 4 mar – Si allarga in modo sempre più preoccupante l’epidemia di coronavirus in Italia, con il governo che corre ai ripari e pensa a nuove misure per contenere i contagi. Nel Paese i pazienti positivi sono 2.500, 79 le vittime, 160 i soggetti guariti. Ma allarma la rapidità della diffusione: in un solo giorno si sono registrati 466 nuovi casi, tanto che l’Istituto superiore di sanità sta valutando l’allargamento della zona rossa in Lombardia.



Boom di contagi nella bergamasca, possibile estensione della zona rossa

In provincia di Bergamo intanto si registra un vero e proprio boom di contagi: in un solo giorno sono stati registrati 129 nuovi casi e ora sono 372 le persone infettate dal coronavirus. La situazione è grave, tanto che l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera fa presente che si sta valutando la possibilità di instaurare una zona rossa nell’area tra Alzano Lombardo e Nembro. “C’è un forte incremento di casi: abbiamo chiesto a chi di dovere di fare delle nuove valutazioni e di comunicarci a noi e al governo come è meglio muoversi. Bergamo oggi ha il numero più alto di contagiati, anche più della zona di Lodi e dei suoi focolai“, spiega Gallera, confermando di aver sottoposto la questione all’Iss, che sta valutando come intervenire.

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Le nuove misure sanitarie per arginare i contagi

Il governo giallofucsia stabilisce nuove misure sanitarie per combattere il coronavirus, oggi un Consiglio dei ministri inoltre darà il via all’iter per la richiesta alla Ue dello sforamento del deficit per 3,6 miliardi e per avviare l’esame del nuovo decreto con le misure economiche. Ecco in sostanza le nuove disposizioni per contenere i contagi:

Evitare per 30 giorni manifestazioni, anche quelle sportive, che comportino l’affollamento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. E’ una delle proposte del Comitato tecnico scientifico voluto dal premier Giuseppe Conte, che potrebbero integrare il Dpcm del primo marzo e che sarebbero da adottare in tutto il Paese.

Le persone che hanno oltre 75 anni e quelle che ne hanno più di 65 e sono ammalate sono invitate a non frequentare luoghi affollati. E’ un’altra delle raccomandazioni al vaglio. Viene inoltre raccomandato a tutti di evitare, quando possibile, abbracci e strette di mano, e di mantenere la distanza di un metro dalle altre persone. Le misure riguardano l’intero Paese, per 30 giorni, ma sono da rivalutare ogni due settimane.

Rinvio di tutti i convegni e di tutti i congressi, specie di quelli che riguardano il personale sanitario e dei servizi di pubblica utilità, per renderlo disponibile per l’emergenza coronavirus.

-Fra le raccomandazioni, anche quella di evitare monili mentre ci si lavano le mani, perché sono di ostacolo al corretto modo di farlo, e di evitare scambi di bottiglie e bicchieri, in particolare durante le attività sportive. Il comitato di esperti raccomanda poi ai Comuni e alle associazioni di offrire attività ricreative individuali, magari da svolgere all’aperto.

Limitare la permanenza dei parenti di ammalati nelle sale di aspetto dei pronto soccorso e le visite dei familiari degli anziani ospiti nelle case di riposo. E’ un’altra delle proposte.

Ludovica Colli

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