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Roma, 7 apr – Un vero scandalo quello che grava sulla Regione Lazio di Nicola Zingaretti. Il governatore avrebbe affidato una commessa da ben 35 milioni di euro a un negozio di lampadine di Roma. E di queste mascherine al servizio sanitario laziale non è arrivata nemmeno una scatola.

Colosimo (FdI) denuncia: “Anticipati 11 milioni a società sconosciuta”

La denuncia arriva dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Chiara Colosimo, che è andata a scartabellare nelle determine dirigenziali di spesa per indagare sulla ingente commessa che vedeva lo stanziamento di ben 35,8 milioni di euro da parte della Regione Lazio. Con il tramite della Protezione Civile, la Regione aveva infatti affidato senza alcuna gara di appalto (quindi senza preventivi di spesa a confronto da parte di altri fornitori) ad una società che risponde al nome di Eco.Tech Srl. Come riferisce Affaritaliani.it La sede di questa società sarebbe a via Po, Roma, e si tratterebbe di un negozio che, secondo la visura camerale estratta, sarebbe specializzato nella vendita nientemeno che di lampadine al led. Di questa società specializzata il 51% delle quote appartiene alla Propter Hominem, una srl semplificata, mentre il restante 49% è a nome di tale Pan Hongyi, cittadino cinese residente a Ningbo, nella provincia delle Zhejiang (il porto della regione di Wuhan).

Una commessa da 35 milioni di euro

Il motivo per cui la commessa sia stata affidata a questa società da parte della Protezione Civile apparrebbe oscuro: tuttavia il 16 di marzo, tramite affidamento diretto, vengono prenotati alla Ecotech dispositivi per 11,3 miloni di euro. Nello stesso giorno appare una nuova determina di spesa: adesso si tratta di 10 milioni e 565 mila euro. Una manciata di ore dopo, compare un’altra forma, su un altro atto di spesa, questa volta per 13,9 milioni di euro. Totale della commessa: 35,8 milioni di euro.

Gli anticipi alla Ecotech

Di questa onerosa cifra, la Ecotech ottiene due anticipi che da 11,3 milioni di euro in totale. E l’amara sopresa: nonostante l’arrivo delle mascherine fosse previsto per il 27 di marzo dei presidi sanitari non v’è traccia. La Regione Lazio si mette alle calcagna della Ecotech, con mail certificate e diffide per inadempienza. La risposta di Ecotech? Un volo aereo con un numero di riferimento fasullo con il quale sarebbero dovute arrivare in Italia le agognate (e carissime) mascherine.

L’interrogazione alla Regione Lazio

Appena venuto a galla quanto riportato, il consigliere Colosimo ha presentato un’interrogazione urgente Nicola Zingaretti. In tale interrogazione si evidenzia, altresì, come queste mascherine siano state pagate dalla Regione a un prezzo fuori dal mercato:  “La Ecotech fissa il prezzo delle mascherine tipologia FFP2 al costo di € 3,60 oltre iva, quello delle mascherine tipologia FFP3 al costo di € 3,90 oltre iva. Dalla lettura delle Determinazione G03690 del 2 aprile 2020, che affida ad altra società la fornitura delle mascherine FFP2, si evince che le stesse hanno un costo unitario pari a € 2,60”. Un’altra area oscura si aggiunge ai contorni di una vicenda davvero singolare. In un video sulla sua pagina Facebook, la Colosimo si chiede se la Regione Lazio sia stata vittima di una gigantesca truffa: “La Regione Lazio ha revocato le determine, ma non ha fatto una denuncia. Perché?” si chiede il consigliere regionale. “Se una sola persona del personale sanitario ha pagato per il ritardo nella fornitura delle mascherine non ce ne dimenticheremo”, ammonisce la Colosimo.

Ilaria Paoletti

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