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Milano, 27 mar – “Sicuramente non sta crescendo la linea di contagi ma penso stia per iniziare la discesa“. Così il governatore della Lombardia Attilio Fontana nel consueto appuntamento per fare il punto stampa sull’emergenza coronavirus. “Anche oggi c’è stato un processamento di maggiori tamponi rispetto ai giorni precedenti – ha spiegato – e oggi si assiste a una riduzione del numero dei contagi. La cosa ci fa piacere ma è la dimostrazione che evidentemente bisogna fare la media di almeno 5 giorni per avere una visione, la visione ci conferma che quello di ieri è stato determinato da situazione assolutamente particolare”.

Il picco di ieri spiegato dall’aumento dei test

Il riferimento è all’aumento dei contagi registrato ieri. “Oggi purtroppo i numeri non sono molto belli, il numero dei contagiati è aumentato un po’ troppo rispetto a giorni scorsi, sono preoccupato”, aveva detto ieri. Un annuncio che poi era stato già ridimensionato in giornata e che oggi Fontana, a Mattino Cinque, spiega così: “Ieri quando ho fornito il dato avevo a disposizione il numero, non l’elaborazione. Poi nel pomeriggio è stato chiarito che erano aumentati i tamponi” e che “soprattutto nei giorni precedenti erano stati elaborati alcuni dati in meno che si erano quindi sommati a quelli di ieri. Quindi direi che siamo ancora in linea”.

Il governatore lombardo: “Non dobbiamo abbassare la guardia”

L’importante, ha ribadito il governatore lombardo, è insistere con le distanze di sicurezza e gli spostamenti ridotti al minimo: “Io penso che nei prossimi giorni potremo vedere la discesa, ma non dobbiamo abbassare la guardia, dobbiamo continuare con i nostri sforzi. A Wuhan c’è la prova che i sacrifici fatti hanno portato l’ottimo risultato che il contagio si è completamente bloccato, quindi anche noi dobbiamo ribadire la necessità di continuare rispettando le regole che sono state date”. Fontana poi ha citato un altro dato positivo: “Dalle celle telefoniche vediamo che gli spostamenti si sono ancora ridotti, dell’1% rispetto a ieri e del 7% rispetto alla scorsa settimana. Questo va bene, dobbiamo continuare così”.

Aumentano i tamponi in Lombardia: “Adesso basta essere monosintomatici per fare il test”

In ogni caso, le cifre sull’epidemia vanno prese con le pinze. Come spiegano gli esperti, in assenza dei risultati del test sull’intera popolazione, l’unico dato certo resta purtroppo quello delle vittime, E il tasso di letalità, se rapportato al numero dei positivi ufficiali, sarebbe incredibilmente alto rispetto alla media calcolata sulla scorta dell’epidemia cinese. Questo significa che, visto il numero di morti, i contagiati sono molti di più di quelli registrati. In tal senso, la buona notizia è che in Lombardia sono aumentati i tamponi eseguiti. In merito, ha sottolineato Fontana, “rispettiamo le regole che ci sono state dettate dall’Istituto superiore della sanità che con una delibera del proprio comitato tecnico-scientifico del 27 febbraio ci ha detto che noi dovevamo fare i tamponi solamente ai sintomatici. In un primo momento – ha chiarito il governatore a Mattino Cinque – dovevano essere plurisintomatici, avere due su tre dei classici sintomi”, mentre “adesso basta anche essere monosintomatico: negli ultimi giorni anche chi ha un solo sintomo, febbre o raffreddore o tosse, può essere sottoposto a tamponatura”, ha concluso.

Adolfo Spezzaferro

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