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Milano, 16 mar – Non è bastata l’improvvida trovata di fine febbraio, già in piena emergenza e allarme sanitario di massa, con il video “Milano non si ferma” e la relativa foto con maglietta che ammiccavano alla vitalità sociale di una città che, mai e comunque, non deve conoscere sosta. Quella gliela hanno zelantemente perdonata i media, pronti invece a crocifiggere il governatore lombardo, Attilio Fontana, per l’immagine della mascherinaBeppe Sala, forse messo un po’ all’angolo in questi giorni in cui serve fare invece che apparire, è uscito ieri con un video su Facebook, che, tra le altre cose, lasciava trasparire uno sconcertante autocompiacimento per il fatto che il capoluogo contasse “solo” 641 contagiati.

Sala: “A Milano coronavirus non sfonda”

“Ad oggi a Milano il virus non ha sfondato”, rilevava il sindaco quasi si trattasse del dato elettorale di una forza politica avversa di cui era stata contenuta l’avanzata. Il suo tradizionale arroccamento psico-politico, quello di chi non vede al di là della Cerchia dei Bastioni, gli ha giocato un brutto scherzo pure nell’emergenza sanitaria. Purtroppo l’allarme odierno sui casi sommersi, che sarebbero innumerevoli e di difficile quantificazione, ha riportato alla realtà l’inguaribile ottimista di Palazzo Marino. Un quadro che rischia di diventare più che drammatico, tanto che lo stesso Sala oggi ha dovuto correggere il tiro, autocitandosi, sempre via social: “Il virus non sta sfondando ma è fondamentale che non sfondi perché se sfondasse, il sistema sanitario sarebbe messo veramente in crisi”. “E ricordatevi una cosa – ha avvertito come se fosse una sua scoperta -, noi non sappiamo quanti sono in effetti i veri contagiati. Sappiamo una cosa che gli asintomatici sono contagiosi tanto quanto quelli che hanno i sintomi”.

“Molti cittadini mi hanno scritto”

“Ieri ancora in tanti erano in giro – ha affermato – e vi segnalo che molti cittadini mi hanno scritto, lamentandosi. Non è il caso di mettersi gli uni contro gli altri, ma i comportamenti devono essere uniformi”. Quindi ha ribadito l’invito, ormai ossessivamente generalizzato, a restare a casa. Però, si nota un “però”: quanto fa fatica a non tornare all’idea che “Milano non si ferma”! “Stiamo imparando – ha detto – che l’incertezza è veramente faticosa, l’incertezza su noi stessi, a volte sugli altri e sui tempi, su quanto durerà, su come gestisco il mio tempo, sul comportamento. Vedremo se è giusta la via decisa dal nostro governo, ma quella – ha preso atto – è una decisione consapevole e dobbiamo attenerci a quelle regole”. Forza Beppe, intanto è importanze che ti fermi tu. E’ meglio per tutti.

Fabio Pasini

2 Commenti

  1. Non fosse altro che per scaramanzia, sarebbe il caso davvero che costui tacesse, vista la marea di ca**ate dette finora, rivelatesi poi funeste.

  2. Sala si “affida” alla immunità di gregge e alle cure ed educazioni casalinghe…, ma non ha l’ onestà, la cultura e l’ intuito per capirlo. Come sempre, “spara” senza sapere…

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