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Roma, 29 feb – Il coronavirus continua a diffondersi e adesso le persone contagiate in Italia sono in totale 821. A queste si aggiungono i 46 guariti e 21 deceduti. C’è però un dato affatto trascurabile, che fornisce un’immagine se vogliamo meno allarmante del virus cinese, almeno in termini di effetti drammatici. A renderlo noto è Angelo Borrelli, capo della Protezione civile e commissario straordinario per l’emergenza: “Ritengo di comunicare a fronte di questo numero di 821 persone che sono affette dal coronavirus è che la metà, 412, sono persone che sono asintomatiche o con sintomi lievissimi, talmente lievi che non hanno bisogno di ospedalizzazione e quindi sono in isolamento domiciliare fiduciario. Altre 345 persone sono ricoverate in ospedali con sintomi e 64 sono ricoverati in terapia intensiva“, ha dichiarato Borrelli.

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Dunque soltanto 64 persone, delle 821 contagiate in Italia, sono in condizioni potenzialmente preoccupanti. Anche sulle ultime vittime, il capo della Protezione civile ha fornito alcune delucidazioni: “Quelle che sono decedute oggi sono 3 ultra ottantenni e un settantasettenne, non sono deceduti per il coronavirus o meglio non sappiamo ancora se sono deceduti in conseguenza del coronavirus. Questo è un lavoro che farà l’Istituto Superiore di Sanità e quando avrà i dati poi ci certificherà anche il numero dei deceduti in conseguenza del coronavirus”, ha precisato Borrelli.

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Il coronavirus galoppa in Corea del Sud

I contagi però non aumentano soltanto in Italia. In Cina sono stati registrati, stando ai dati ufficiali, altri 47 decessi provocati dal coronavirus che fanno salire il numero totale delle vittime nel Paese asiatico a 2.835. I nuovi casi sono 427, in aumento rispetto ai 327 di ieri: i casi totali in Cina adesso sono 79.251. Ma a crescere in modo particolare, e decisamente preoccupante, è il numero di persone positive in Corea del Sud: le autorità locali hanno infatti confermato 594 nuovi casi di contagio rispetto a ieri e tre morti in più: si tratta del più grande aumento nel Paese dall’inizio dell’epidemia. In Corea del Sud, in totale, si contano adesso 2.931 persone colpite dal virus cinese.

Usa: “Evitare viaggi in Italia”

Dopo il divieto di ingresso ai cittadini italiani (e a chi è stato in Italia nelle due settimane) annunciato da Israele e Libano, il dipartimento di Stato americano ha diffuso un nuovo travel warning. Gli Stati Uniti ora hanno deciso di sconsigliare “i viaggi non essenziali” in Italia a causa della diffusione del coronavirus. “In questo momento, i Centri per il controllo e la prevenzione (Cdc) – ha fatto sapere il dipartimento di Stato – raccomandano di evitare viaggi non essenziali in Italia” dove “molti casi di coronavirus sono associati a viaggi o dalla Cina o da contatti con casi collegati ai viaggi, ma è riportata anche una consistente diffusione locale, ma non è noto come o dove sia avvenuta l’infezione”. Dunque, nel caso in cui cittadini statunitensi, “decidano di recarsi in Italia, dovranno visionare e seguire le linee guida dei Centri per il controllo e la prevenzione (Cdc)”. La nuova direttiva Usa invita dunque gli americani a non recarsi in Italia. Rischia di essere l’ennesima mazzata per la nostra economia, in particolare per quanto riguarda il settore turistico.

Eugenio Palazzini

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2 Commenti

  1. Mi sa che sono più appestati di noi, ma lì mica vanno a farsi controllare perchè costa un fottìo. Sono anche più robusti e meno piagnoni, per molti casi guariranno da soli senza manco entrare in statistica.

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