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Roma, 16 lug – Situazione in Italia stabile e numero di nuovi casi contenuto come da diverse settimane a questa parte. Il lieve aumento verificatosi nelle ultime 24 ore sembrerebbe legato anche al rientro dall’estero di stranieri che vivono in Italia. Stando a quanto emerso dal quadro tracciato dal ministero della Salute, oggi i nuovi positivi sono 230, più di ieri quando ne erano stati rilevati 162. Le vittime sono 30, ieri erano state 13. Dall’inizio dell’epidemia i decessi hanno superato la soglia dei 35mila: per l’esattezza sono in totale 35.017.

Mentre i malati, ovvero gli attualmente positivi, sono 12.473: -20 rispetto a ieri. Oggi sono poi guarite altre 230 persone dopo aver contratto il coronavirus. Complessivamente in Italia sono guarite 196.246 persone. L’altra notizia confortante riguarda poi il calo dei pazienti ricoverati. Dopo il lieve incremento di ieri (+20)
i ricoverati con sintomi tornano a diminuire: oggi 47 in meno rispetto alla giornata di ieri. Prosegue poi il calo nei reparti di terapia intensiva, dove oggi sono ricoverate 53 persone: -4 rispetto a ieri.

Toscana: nuovi contagiati da Bangladesh e Albania

Come detto va segnalato che l’incremento odierno sembra riconducibile anche al rientro di persone dall’estero. Ad esempio dei 12 nuovi positivi rilevati in Toscana (+8 rispetto alla giornata di ieri), dieci sono cittadini tornati da Paesi stranieri di cui sono originari, in particolare dall’Albania. Lo ha evidenziato l’assessore alla Salute della Regione, Stefania Saccardi: “Il fatto che abbiamo un numero di casi di cui la gran parte sono persone che provengono dall’Albania, dal Bangladesh, quindi da Paesi fuori dall’area Schengen, ci interroga e ci chiede di mettere in piedi un sistema per cui queste persone debbano andare direttamente in quarantena e debbano essere sorvegliate e non possano andare in giro liberamente”, ha dichiarato Saccardi. Anche perché, secondo l’assessore “dobbiamo avere la garanzia che chi arriva con questo rischio vada immediatamente in quarantena e sia messo sotto sorveglianza sanitaria”.

Oggi tra l’altro il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha fatto presente che i “cittadini stranieri rappresentano il focolaio più grande registrato in Veneto dalla fine del lockdown, con decine di positivi e numeri che possono ancora crescere.

Coronavirus, Italia

Alessandro Della Guglia

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