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Roma, 9 mar – Polemiche, provvedimenti contraddittori e accuse incrociate. Dopo giorni di incertezze e confusione, oggi il Coni ha stabilito di fermare lo sport italiano fino al 3 aprile. Si tratta di una decisione presa insieme alle varie federazioni dopo una riunione, indetta dal presidente del Coni Giovanni Malagò e a cui hanno preso parte quale i rappresentanti delle Federazioni degli Sport di Squadra, oltre al Segretario Generale Carlo Mornati. Salvo clamorose rettifiche o cambi di linea, il mondo dello sport ha quindi optato per la misura drastica chiedendo però un apposito decreto al governo.

“Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che: tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore; sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020; per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità; di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori”, ha spiegato il Coni.

Alessandro Della Guglia

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