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Roma, 18 mar – L’annuncio è arrivato all’ora di pranzo da parte del presidente Luca Zaia: “In Veneto mascherine gratis grazie ad azienda locale”. Il governatore leghista l’ha definita “la soluzione veneta” all’emergenza. Un’iniziativa senza alcun dubbio utilissima, per non dire fondamentale soprattutto in una regione fortemente colpita dal coronavirus. E’ stata possibile grazie a un’azienda, Grafica Veneta, che ha riconvertito la produzione. Il titolare padovano della società specializzata nella stampa di libri (stampa ad esempio l’edizione italiana di Harry Potter) e giornali, Fabio Franceschi, ha infatti deciso di produrre intanto due milioni di mascherine.

Zaia ha annunciato, durante una conferenza stampa nella sede della Protezione Civile a Marghera, che le mascherine realizzate da Grafica Veneta verranno distribuite gratuitamente ai cittadini, attraverso la stessa Protezione Civile in confezioni da 10 pezzi. “La barriera è molto alta, si può usare nei supermercati e in tutte le azioni quotidiane. Stiamo lavorando con il Ministero perché in una settimana al massimo questa possa essere definita una mascherina di primo livello. Il problema è il tessuto, di qualità altissima e ce ne serve molto”, ha spiegato l’imprenditore veneto.

Obiettivo 4 milioni al giorno

Abbiamo tolto potenzialità al mercato americano che oggi è il nostro principale mercato cui si rivolge la stampa, per avere una rotativa dedicata alle mascherine: ci è costato una settimana di produzione”, ha detto poi Franceschi. Una scelta senz’altro coraggiosa dunque, ma al contempo lodevole e in controtendenza. Perché distrugge la vulgata della produzione delle mascherine conveniente soltanto all’estero. Adesso, l’azienda veneta punta a produrne addirittura 4 milioni al giorno. “Vivo in Veneto, vedo la mia gente in difficoltà, non abbiamo pensato un secondo a fermare una rotativa e stampare mascherine, con l’obiettivo dei 3-4 milioni al giorno. Il problema non è la produzione, ma il taglio di un prodotto in grado di garantire la migliore tenuta sanitaria”, ha sottolineato l’imprenditore padovano.

“Con questa mascherina l’80 per cento delle persone troverà quello che serve e la parte restante dei prodotti più specializzati del mercato resterà a disposizione della sanità”, ha poi detto Franceschi. Duplice garanzia dunque. Luca Zaia ha voluto così sottolineare la generosità e la capacità dell’imprenditoria della sua regione: “Quando il gioco si fa duro, i duri entrano in campo. Abbiamo già spedito i campioni al ministro della salute Roberto Speranza”.

Alessandro Della Guglia

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