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Roma, 18 mar – Troppa gente ancora in giro, troppi “furbetti dell’autocertificazione” per gli spostamenti. Arriva il giro di vite del ministero dell’Interno per fa rispettare le restrizioni previste dai decreti anti coronavirus. Ora le forze dell’ordine devono sanzionare di più. E le norme diventano ancora più pesanti, visto che col nuovo modello di autocertificazione si deve dichiarare di non essere contagiati e di non essere in quarantena. Chi mente potrebbe essere denunciato per reato contro la salute pubblica e rischiare fino a 12 anni di carcere.

In arrivo sanzioni più pesanti per chi se ne va in giro 

Siamo pronti a nuove scelte coraggiose per fermare il virus“, aveva detto il ministro Lamorgese alcuni giorni fa. Queste scelte in tutta probabilità riguardano sanzioni più pesanti per tutti quelli che ancora vanno a passeggio, a correre o si dilungano quando portano il cane a fare i bisogni nonostante il decreto che invita le persone a rimanere in casa. Numeri alla mano, l’emergenza non è ben chiara a tutti. Ancora adesso, che è tutto chiuso e ci sono i posti di blocco ovunque, nelle nostre città. I governatori delle Regioni più colpite per esempio denunciano da giorni che la gente in giro è ancora tanta. In Lombardia, analizzando il dato dei cellulari, si è visto che almeno il 40% degli abitanti è ancora in movimento (e si allontana troppo da casa). Nonostante i divieti.

Ieri 8mila persone denunciate per violazioni (in aumento rispetto al giorno prima)

La Lamorgese ha inviato nuove direttive ai prefetti e al capo della polizia, Franco Gabrielli. Bisogna fare più controlli e soprattutto emanare più sanzioni. Ieri sono state 187.455 le persone controllate e sono state 8.089 quelle denunciate (in aumento quindi rispetto alle 7.890 del giorno precedente), per inottemperanza al Dpcm e per false dichiarazioni a pubblico ufficiale. Nel corso delle attività eseguite dalle forze dell’ordine su indicazione del Viminale sul rispetto delle misure per contenere il contagio di coronavirus. Inoltre, sono stati 111.512 gli esercizi commerciali controllati: 154 i titolari di esercizi commerciali denunciati, 33 i negozi sospesi. In totale sono oltre 44 mila le denunce e un milione le persone controllate in una settimana. Secondo i dati forniti dal Viminale, dall’11 al 17 marzo, le forze dell’ordine impegnate nei controlli negli esercizi commerciali, sono stati denunciati 1.473 titolari e sospese 72 attività. E non finisce qui, nei prossimi giorni le regole potrebbero subire un nuovo giro di vite.

Dai picnic alle partite di pallone: aumentano le violazioni

Intanto, su tutto il territorio nazionale si moltiplicano le denunce per comportamenti ormai non più tollerati dalle forze dell’ordine. Come nel caso delle 12 persone fermate dai carabinieri durante un picnic in un parco di Napoli, con tanto di sedie e tavolini. “Avevamo bisogno di prendere un po’ d’aria”, la loro giustificazione ai militari. In cinque, invece, sono stati sanzionati per aver tenuto aperto il negozio di parrucchiere a Bologna. E sempre a Bologna un gruppo di ragazzi è stato denunciato dopo essere uscito di casa per andare a fare una partita di pallone fra amici. In quel caso è stato sanzionato anche un pensionato che stava godendosi lo spettacolo.

Ludovica Colli

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