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Quando avverti la necessità di ritrovare la forma perduta, un personal trainer è l’aiuto di cui hai bisogno. Questa figura professionale si occupa di redigere un piano di allenamento su misura per le esigenze e le caratteristiche di ogni persona, ed è in grado di accompagnare e di valutare i tuoi miglioramenti lungo la strada che conduce al tuo benessere, non solo fisico ma anche psicologico.

Chi può diventare personal trainer

Per acquisire le competenze necessarie a svolgere questo ruolo è indispensabile seguire un corso Personal Trainer. Un esempio è quello che proviene da Fitnessway, il cui corso di primo livello si basa su una formazione di 24 ore che permette di ottenere, alle fine delle lezioni, una tessera di iscrizione presso l’albo Asi Coni e un diploma riconosciuto dagli stessi enti, grazie a cui si può lavorare in modo legale. I corsi durano per tre giorni (otto ore al giorno) e assicurano il certificato di accreditamento EuropeActive.

Le competenze di un personal trainer

Se è vero che un allenatore personale non è un nutrizionista, è altrettanto vero che egli può comunque fornirti dei suggerimenti e delle indicazioni da seguire a proposito della tua alimentazione: non può darti una dieta ad hoc, ma ha la facoltà di segnalarti quali sono i cibi per cui dovresti optare e quali, invece, dovresti evitare nella prospettiva di uno stile di vita salutare. Ovviamente, il suo compito più importante è quello di insegnare l’attività fisica; inoltre egli è tenuto a conoscere le basi del primo soccorso e, soprattutto, possiede una competenza generale dell’anatomia umana, con riferimento in particolare ai muscoli e alle ossa.

Come si svolgono le lezioni di un personal trainer

Un personal trainer – ma, ovviamente, esistono anche le personal trainer al femminile – non deve essere considerato come un semplice allenatore, ma come una figura professionale a cui puoi affidarti a tutto tondo: in un certo senso, è come se la tua salute e la tua forma fisica fossero nelle sue mani. Egli, dunque, è chiamato a seguirti passo dopo passo, e deve saperti fornire gli stimoli giusti che ti incentivino a migliorare. La motivazione è un aspetto fondamentale per lo svolgimento degli esercizi fisici, e senza di quella non riuscirai mai a raggiungere gli obiettivi che ti proponi di conseguire.

I pregi e i vantaggi garantiti da un personal trainer

A questo punto ti potresti chiedere per quale motivo ti dovresti rivolgere a un personal trainer, e quindi spendere dei soldi, invece di dedicarti all’esercizio fisico da solo. La prima risposta va individuata nella certezza di evitare qualsiasi rischio, anche dal punto di vista degli infortuni: se scegli di allenarti in autonomia e senza la supervisione di un professionista potresti eseguire un esercizio in maniera non corretta, o magari dedicarti ad attività di cui in realtà non hai bisogno. Un bravo trainer personale, invece, è quello che sa stilare un programma di allenamento personalizzato, studiato ad hoc in funzione della tua corporatura, del tuo stile di vita, del tuo livello di allenamento, della tua età e delle tue aspettative.

La flessibilità organizzativa

Un ulteriore fattore che è bene non trascurare quando si pensa agli allenamenti in compagnia dei personal trainer ha a che fare con la flessibilità dal punto di vista organizzativo che li contraddistinguono. A seconda dei tuoi impegni e delle tue preferenze potrai decidere se andare in palestra o se rimanere ad allenarti in casa. In questa seconda eventualità, sarà il personal trainer stesso a raggiungerti al tuo domicilio, ma ovviamente devi essere pronto a spendere un po’ di più.

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4 Commenti

  1. Penso che stupido che sono io che mi sto prendendo una laurea per allenare qualcuno in modo competente e poi questi dopo un giorno di corso sono pt

  2. Un altro marchettone del Primato, dopo quelli per i siti di gioco on line la pagliacciata dei corsi che qualificano in un week end per qualcosa chec richiede anni di studio e pratica costante. Del resto in Italia basta un corso di tre giorni per poter esercitare una professione nonostante esista un corso di laurea specifico. Come dire, esiste una laurea in architettura ma con un corso di tre giorni puoi eseecitare legalmente la professione di architetto. È anche vero che molti laureati sono inadeguati perché purtroppo scienze motorie è impostata solo sulla teoria e zero pratica. Oltre al test teorico di ammissione secondo me sarebbe necessario un test fisico per evitare l’accesso a gente negata per lo sport che entra a scienze motorie solo perché ha superato il test fra i tanti di altre facoltà che ha tentato.
    In questa situazione coesistono allenatori nerd scoordinati e al ignoranti come capre gonfiati dai farmaci.
    Già quando sento la parola fitness mi viene l’urticaria. Se vuoi imparare veramente per potere insegnare studia e chiuditi in una palestra vera di pesistica e non uscirne finché non avrai imparato a usare il bilanciere.

  3. Hai ragione. Ci vuole una laurea di scienze motorie per fare il personal trainer non un corso di poche ore!!!! Ma stiamo scherzando??? All’università del Foro Italico a Roma si studia tantissimo anche materie di medicina per tre anni più dure, e mi parlare di poche ore!! Ma che articolo è?????

  4. 33 esami universitari,
    + di 300 ore di attività formativa (tirocinio) ripartite tra strutture private, pubbliche, scuole, associazioni sportive, manifestazioni sportive, con soggetti adulti, in età evolutiva (bimbi, ragazzi), anziani, soggetti normodotati o diversamente abili…
    Tesi redatta dopo aver analizzato 30 articoli scientifici in lingua inglese di 15 pagine l’uno.

    Dopo 3gg di corso mi guarderei bene dal professarmi “Personal Trainer”!

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