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Roma, 6 nov – Importanti novità in campo Sars-CoV-2: uno studio pubblicato su Science compiuto dai ricercatori britannici del Francis Crick Institute annuncia la scoperta di anticorpi che proteggono dal Covid in persone mai infettate, soprattutto nei bambini. Lo scopo della ricerca era quello di fornire spiegazioni a una questione che gli scienziati si stanno ponendo da alcuni mesi: perché c’è chi sembra naturalmente protetto contro Sars-CoV-2 pur non avendo mai contratto l’infezione? Secondo gli autori dello studio ciò sarebbe dovuto alla presenza di una immunità preesistente, dovuta ad anticorpi reattivi contro coronavirus, in persone negative al tampone al momento delle analisi.

Sedici adulti su 302 (5,3%) presentavano anticorpi IgG «guadagnati» nel corso di pregresse infezioni del coronavirus da «raffreddore comune» e che «hanno reagito in modo crociato con la subunità S2 del complesso proteico spike Sars-CoV-2». La presenza di questi anticorpi IgG cross-reattivi si faceva più corposa in bambini e adolescenti non infetti tra 1 e 16 anni: almeno 21 di questi 48 soggetti (43,8%). Ciò spiega la minore incidenza del virus e delle sue manifestazioni più virulente nei soggetti in giovane e giovanissima età: «Questi risultati possono aiutare a spiegare una maggiore suscettibilità a Covid-19 nelle persone anziane e fornire informazioni sul fatto che l‘immunità sviluppata rispetto ai coronavirus stagionali offra una protezione contro Sars-CoV-2», illustrano i ricercatori. «Sebbene studi precedenti suggeriscano che l’immunità cross-reattiva non è di lunga durata, la sua presenza può ridurre la trasmissione virale e migliorare i sintomi ed è, quindi, un’importante area di studio».

Cristina Gauri

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