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Pistoia, 15 ott – In seguito alla comunicazione di ieri pomeriggio da parte dell’Asl, che segnalava la presenza all’interno della parrocchia di Vicofaro di due immigrati con tampone risultato positivo e quindi affetti da Covid, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi ha firmato un’ordinanza di urgenza per “blindare” il centro dove alloggiano oltre 200 immigrati ospiti del “prete rosso” don Biancalani. Viene quindi ordinato a tutti i residenti nella struttura di restare al suo interno per tutelare la salute pubblica, spetterà al legale rappresentante della parrocchia impedire l’accesso ai locali a soggetti esterni, fatta eccezione per il personale sanitario e di assistenza alle persone.

In una relazione del 14 settembre la Asl faceva notare come “si rende necessaria la ricollocazione, senza ritardo, degli ospiti in strutture adeguate per capacità ricettiva e caratteristiche igienico-sanitarie”, visto “l’alto numero di persone in promiscuità” e “la mancata consapevolezza del rischio sanitario”. Alla relazione della Asl è seguita un ordinanza della Regione Toscana finalizzata alla smobilitazione del centro di Vicofaro, che una volta svuotato non potrà ospitare più di 20 persone.

Gestione dell’accoglienza fuori controllo

“La priorità è contenere il rischio contagi e per Vicofaro, vista una gestione dell’accoglienza totalmente fuori controllo, può essere fatto soltanto con misure contingibili e urgenti, come quelle che ho appena disposto – spiega in un comunicato stampa il sindaco Tomasi – ribadisco quanto già detto nelle scorse settimane a seguito della relazione dell’Asl: quel tipo di gestione non può più essere consentita con queste modalità perché rappresenta un pericolo sia per le persone accolte sia per i cittadini“. La zona è già stata transennata e viene pattugliata costantemente dalle forze dell’ordine per evitare possibili fughe.

Lorenzo Berti

 

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